FENOMENOLOGIE

SABRINA COLLE, UNA FIDANZATA ATIPICA

Ha suscitato molto interesse il suo legame sentimentale anomalo con Vittorio Sgarbi, con la scelta di rinunciare a rapporti sessuali. Qui di seguito, alcune lettere sull’argomento, cosa dice di sé Sabrina, cosa dicono di lei le molte persone che ne discutono qualità e difetti, verità e presunte bugie…

È un simbolo dell’anoressia in amore?

(Una lettrice 28-3-07)

Una lettrice di Libero, Raffaella Pistilli di Campobasso, interviene - trasversalmente - sui comportamenti amorosi, dibattuti negli ultimi giorni:  “L’amore è una cosa semplice e straordinariamente necessaria. Per certe persone - donne, quasi sempre donne - è indispensabile essere estreme nei comportamenti privati. Il compromesso con se stessi non regge e allora è meglio la rinuncia, una rinuncia totale come nostra unica forza e unica risposta possibile all’infelicità. L’anoressia, ci dicono psichiatria e psicanalisi, è il rifiuto a diventar grandi, un comportamento estremo di rifiuto e di potere totale sul proprio corpo. L’anoressica diventa potente rinunciando. Guardando un giorno un approfondimento nella sua Buona Domenica, e non si parlava di cibo, ho collegato l’anoressia ad un’altra rinuncia. All’astinenza dal sesso, non in assoluto, o non solo, ma proprio il nostro compagno, il nostro amato, il nostro uomo. Mi riferisco, e mi scuso se sono esplicita, ma non diffondo segreti, a Sabrina Colle, la deliziosa ragazza che sta da anni al fianco di Vittorio Sgarbi. Credo che la sua astinenza “scelta” e raccontata sia molto simile all’anoressia. Qui si rinuncia al cibo, là si rinuncia al sesso. Non si vuole far entrare nulla nel proprio corpo, né il cibo (che pure è l’unico pensiero di un’anoressica), né l’amato compagno. Conosciamo tutti l’abbinamento, nei proverbi, nei manuali erotici, nell’arte, nella psicoanalisi, di cibo e sesso.

Perché penso che la cara Sabrina sia anoressica nel rapporto col sesso? Perché è il modo più semplice per difendersi dall’enorme peso che un uomo atipico come il suo le dà da portare. La soluzione è diventare noi stesse atipiche, prima con difficoltà, poi con tale autoconvincimento che non riusciamo più a distinguere quanto ci abbiamo messo noi e quanto, alle nostre spalle, il nostro dolore. Le ragazze anoressiche hanno in genere problemi familiari, una madre troppo esigente, per esempio, che ancora non ha finito di partorirci e ci trattiene. Una madre che ci vorrebbe perfette, migliori, straordinarie. E noi che non riusciamo ad adeguarci, cominciamo ad avere comportamenti fuori dalla norma per dimostrare che siamo in gamba, forti, capaci, determinate. Che possiamo rinunciare a mangiare, ricominciando da capo, da quando eravamo piccole, nello stesso girone paradisiaco e infernale del rapporto infantile con nostra madre/nutrice, dettando però noi le regole. Ecco perché la mia opinione è che Sabrina sia un’anoressica di sesso, forse anche d’amore, ma non voglio spingermi fin qui. È l’unico modo che ha per sentirsi più potente delle altre donne, per non essere in competizione.” Risposta di Cesare Lanza: “Penso che Sabrina Colle sia una donna tra le più affascinanti e intelligenti che abbia conosciuto. Non l’avevo mai “pensata” sotto questo aspetto. Proverò a chiederle se si riconosca in questa ardita, ma argomentata, immagine”.

Ancora sul rapporto con Sgarbi

(Altri lettori, 30-3-07)

Scrive la lettrice Virginia Piussi: “Egregio signor Lanza, durante la trasmissione Buona Domenica di qualche tempo fa ho seguito l’intervista alla ragazza, oggetto della lettera pubblicata oggi nella Sua rubrica. Sono sincera: mi ha lasciata molto perplessa. Ero pronta alla lotta verbale con mio marito che per certi versi considero un po’ bamba, ma l’ho trovato stranamente d’accordo con me. Premetto che mio marito, come molti uomini, non si accorge quasi mai che una donna è rifatta, crede a tutto, e gli piacciono le oche che fanno le gattine (almeno in televisione). Questa volta per primo mi ha fatto notare che la ragazza recitava in modo poco credibile un copione, una lezioncina studiata a memoria. A me è parso che volesse convincere sé stessa, prima ancora che il pubblico. Perché cercare tante spiegazioni psicologiche, quando ce ne potrebbe essere una più terra terra? È logico che non facendo del sesso con Vittorio Sgarbi non entri in competizione con le altre numerose donne che ruotano attorno al suo uomo.

Perché essere sempre buoni fino all’eccesso, e non pensare che sia una pura strategia, per rimanere nella vita del professore più delle altre? Visto che l’offerta del sesso è eccessiva e monotonamente ripetitiva, perché è tanto cinico pensare che una giovane donna abbia fatto una scelta utilitaristica? Sgarbi stesso ha dichiarato che ha provveduto con generosità ad assicurare un futuro alla sua fidanzata. So che frequenta il Suo giro d’amicizie. Non se ne voglia. Mi piacerebbe parlare con Lei anche di un altro aspetto: cosa spinge un uomo come Sgarbi a non desiderare e a non farsi desiderare dalla sua donna? La tiene come musa ispiratrice, come tranquillante, come fiore inusuale all’occhiello? Come molte altre donne, opto per la spiegazione più semplice. Il risultato della sua unicità è sotto gli occhi di tutti: ha avuto e ha una visibilità che altrimenti si sarebbe sognata. Le mando cordiali saluti”. l.calypso@libero.it Risposta di Lanza: “La penso diversamente. Per me Sabrina è una donna intelligente, affascinante e sensibile. Escluso che alla radice del suo legame con Sgarbi ci siano interessi meschini e carrieristici. Penso che il rapporto tra Vittorio e Sabrina sia un amore profondo, complesso, intellettuale, spirituale… e anche fortemente e insolitamente erotico e possessivo, al di là dell’inesistente (dichiarato, ma chissà!) aspetto sessuale. Penso infine che Sabrina sia preziosa per Sgarbi perché capace, con fermezza e buon senso, con misura - e si è visto anche a “Buona domenica” - di riportarlo, per quanto umanamente possibile, alla serenità, ricordandogli riferimenti fondamentali per i comportamenti, si diceva una volta, “in società”.  Che Sabrina abbia una personalità atipica, rara, è sicuro: lo dimostrano anche queste lettere che esprimono una fervida, determinata attenzione!”.

Ma com’è Sabrina Colle? In TV e no. Risponde l’interessata…

(4-4-07 )

Caro Cesare,

le lettere delle tue gentili lettrici mi inducono a fare alcune riflessioni sulle mie partecipazioni alle trasmissioni televisive, per quanto siano così rare, e sul modo in cui esse sono state percepite. La prima, non originale, ma sempre valida, è questa: ciò che la televisione riproduce non è il vero, ma il verisimile, anche se ci può illudere del contrario. Non importa quello che si è veramente, ma come si appare. Solo il “retroscena”, dunque ciò che i nostri occhi di telespettatori solitamente non vedono, potrebbe permetterci di distinguere realmente il vero dal verisimile. Sicché, non ho niente da dire sul fatto che in televisione possa essere apparsa come una “che recitava in modo poco credibile un copione” e che pensava a “convincere sé stessa, prima ancora che il pubblico” (ma se lo scopo era strettamente personale e non ci si voleva rivolgere alla platea, che senso aveva prepararsi un copione?), il tutto per giustificare una condizione di “musa ispiratrice” di Vittorio Sgarbi da cui ottenere “una visibilità che altrimenti si sarebbe sognata”. Ritengo che ciò non sia vero, conoscendo i “retroscena” della mia situazione personale, ma non pretendo che chi mi veda in televisione possa andare oltre i limiti fisiologici del mezzo, ovvero del verisimile. Non è superbia, tutt’altro: le regole, nel gioco dei mass media, sono queste, non posso pretendere che per me siano diverse. Dico, semmai, che di queste regole mi ero già bene accorta, e che se la mia “visibilità” è enormemente inferiore a quanto potrebbe essere, dato che la possibilità non mancherebbe affatto, è perché non ho mai voluto abusare di esse. Basta farsi vedere poco, come io faccio, e la “visibilità”, sognata o non sognata, si limita immediatamente. In quanto all’anoressia sessuale, non sarei in grado di entrare nel merito della nuova categoria psicanalitica proposta dalla lettrice, a meno che se non si tratti di un altro modo per definire una comune frigidità. Vorrei comunque rassicurare chi si preoccupa del mio stato dicendo che mi sento meravigliosamente bene: non vedo come questa presunta anoressia possa essere considerata una condizione patologica, non generando in me alcuna forma di sofferenza interiore nelle relazioni con il prossimo, tutt’altro, né, voglio credere, ne genera negli altri. Certo, riconosco di essere stata imprudente nell’offrire alcune confessioni delicate e di carattere estremamente privato, da salotto intimo, per pochi e fidati amici, a uno strumento del verisimile e di masse oceaniche come è la televisione. Il rischio, adesso, è di finire oggetto delle consuete banalizzazioni dei mass media, etichettata a vita come l’anoressica sessuale, un po’ da canzonare, in un Paese in cui di sesso si parla molto più di quanto se ne faccia (chi lo pratica, solitamente, perde poco tempo a discuterne), un po’, forse, da inedita preda delle fantasie erotiche maschili, malata che si rifiuta di farsi guarire da anime generose che magari sarebbero ben disposte al compito. Come è capitato a Vittorio, uomo normalmente fra i più tranquilli che abbia mai conosciuto, diventato in televisione l’emblema dell’ira incontrollata, e potrebbe rimanerlo ancora chissà per quanto. Spesso e volentieri, nei mass media lo stereotipo vince, a scapito di ciò che una persona è nella realtà, come nelle maschere della commedia dell’arte. È di sicuro più facile comunicare per stereotipi, piuttosto che attraverso persone reali, con tutta la loro complessità umana, quando questa complessità esiste, naturalmente. Ma sono rischi del mestiere che chi voglia evitare gli stereotipi può comunque fronteggiare, senza piangersi addosso.

Un saluto e un abbraccio,

Sabrina Colle

Niente sesso, sono Sabrina! Ma ora passo e chiudo

(5-4-07 )

Dopo la pubblicazione - ieri - della sua lettera in risposta ai nostri lettori, Sabrina Colle - fidanzata di Vittorio Sgarbi -  mi ha scritto ancora: perché, ovviamente, ha subito ricevuto un altro pacchetto di missive via email: “Prometto che, dopo questa, “chiudo bottega”, sospendendo il recapito di e-mail. Grazie infinitamente per i complimenti, bellissimi, commoventi. Non immaginavo tanto interesse nei miei confronti, sono travolta e anche un po’ turbata, ho bisogno di riprendermi da questa situazione inattesa. Noto, però, che, dopo i consueti complimenti alla mia bellezza e alla mia intelligenza, andate tutti a battere sul mio rapporto con Vittorio e sulla mia presunta - ormai mi sto abituando anche io al termine - anoressia sessuale, anche con qualche punta di morbosità (cosa c’entra il rapporto con il figlio di Vittorio, normalissimo, direi assolutamente irrilevante nei discorsi che stiamo affrontando? A qualcuno piacerebbe che rivelassi a riguardo cose turche?). Arrendetevi: sono una persona normalissima che ha una relazione normalissima con un uomo, o, comunque, nella quale la normalità prevale nettamente sull’anomalia.

Manca il sesso, dite voi, c’è solo astratta spiritualità, e questo, nell’attuale, banale conformismo del sesso da salotto, chiacchierato piuttosto che praticato, è diventato un peccato inconcepibile. Ma chi vi ha detto che io sia un’eccezione? Non so se viviamo nello stesso mondo, ma io sono attorniata da donne e uomini bellissimi che, per i motivi più vari, dal problema psicologico al lavoro che ruba troppo tempo, non pratica sesso, talvolta ha scelto di non praticarlo, ma è ugualmente tranquilla e serena. Ho avuto l’imprudenza di dichiarare la mia situazione, anche a riprova della mia serenità, ma non potete insistere sempre sullo stesso punto come fossi affetta da una malattia rara. E poi, chi vi ha detto che nella mia vita non ci sia sesso? Se lo intendete come penetrazione, secondo la sottile educazione derivata dai film pornografici (perché alla fine, diciamolo, il concetto terra-terra mi pare quello), allora io sono la vostra anoressica e potete immaginarmi come volete, mentitrice o santarellina frustrata, oppure, meglio ancora, potenziale ninfomane che si maschera da nuova vergine, provocatrice dell’orgoglio virile, in attesa che qualche buon samaritano la riporti sulla corretta via (strano che ancora nessuno mi abbia dato della lesbica latente): così è, se vi pare. Se invece intendiamo il sesso in una visione che a me pare un po’ più ampia, spontanea effusione fisica nei confronti di una persona per la quale si prova amore e affetto, un bacio, un abbraccio, una carezza, sappiate che la mia vita è piena di sesso. In fondo sarebbe d’accordo anche Freud: a ciascuna età, a ciascuna persona, a ciascuna situazione individuale il suo tipo di sesso, la normalità obbligatoria è l’unica cosa anormale. Soddisfatti?

Sempre vostra Sabrina Colle, che passa e (momentaneamente) chiude.

Ancora sullo strano fidanzamento con Sgarbi…

(Altri lettori, 10-4-07)

Scrive la signora Patrizia De Angeli: “Magari è un po' tardi, ma vorrei esprimerle la mia opinione sul "caso" Sabrina Colle. 1) Anzitutto, forse sono io che seguo poco il gossip, ma anche a me pare che Sabrina si sia fatta vedere poco in pubblico e l'impressione che ne ho avuto io è quella di una persona riservata. 2) Come Lei ha già espresso molto bene, caro Lanza, la lettera di Sabrina mi ha colpito per la sua intelligenza, cosa che, secondo alcune persone, non può essere abbinata anche a un aspetto esteriore gradevole. Invece no: una bella ragazza spesso è bella anche dentro. 3) La sua spontaneità nel fare alcune confidenze sulla sua vita privata ed intima indicano una fiducia nel prossimo e una certa ingenuità che è rara in un mondo sempre più attento al lato materiale e all'apparenza. Concludo dicendo a Sabrina, che deve essere piacevole annoverare tra le amiche, di infischiarsene di quello che dice la gente, anche se è difficile per persone sensibili, e certamente il fatto che sia felicemente fidanzata con un uomo affascinante e geniale quale è Vittorio Sgarbi può stare sul gozzo a qualcuno. Mi auguro solo che rimanga così spontanea sempre”. patrizia.deangeli@libero.it. Su Sabrina ha scritto anche il sig. Enzo Todaro: “Su di un modestissimo dizionario della lingua italiana leggo alla voce fidanzato: "agg. e s. m. Che o chi ha dato promessa di matrimonio". Orbene Lei definisce fidanzata di quel simpaticone di Vittorio Sgarbi la signorina Sabrina Colle. Di grazia, quindi, quando sarebbe avvenuta la cerimonia di fidanzamento e quando i due colombi convoleranno a giuste nozze? Conoscendo Sgarbi e le sue idee su figli e matrimonio non sarebbe stato meglio e anche non offensivo (ché per evitare l'offesa, suppongo, Lei abbia adottato quel termine) definirla compagna? Andando ora al matrimonio, altra parola abusata, essendo essa impropriamente riferita all'unione fra due persone dello stesso sesso, il lemma è di origine latina e significa "unica madre" e qui mi fermo, non senza rammentare come l'altra sera il signor Conti, conduttore dell'Eredità, ha chiesto a due persone (di sesso diverso) da quanti anni fossero fidanzati, ed ebbe come risposta, candida, candida: Undici. Ammazzali! Cordialità». enzotodaro@bluewin.ch

Risposta di Lanza: “Non mi interessa assolutamente se Vittorio Sgarbi condurrà al matrimonio Sabrina Colle, oppure no. Spero solo che facciano quello che preferiscono e che li tiene, attualmente, uniti in questo singolare stato di grazia. Quanto all’unione di Sabrina con Vittorio, ho scritto “compagna” senza pensarci due volte, e insisto, senza pormi il problema se sia meglio definirla fidanzata o futura sposa o amica o chessoio! Sono, oggettivamente, sorpreso dalla esplosione di interesse di molti lettori (e spero di non annoiare tutti gli altri) intorno al caso Colle. Sabrina ha promesso di scriverci ancora dopo un comprensibile momento di riflessione su questo boom di attenzione. Vedremo…”.

* Dicono di lei:

“Sabrina ritiene che la passione fisica e la pura eccitazione comportino necessariamente la sopraffazione tra uomo e donna. […] Sabrina è un bel paesaggio d'ammirare… Dormiamo insieme sempre abbracciati, ci baciamo e accarezziamo ma nient'altro”.

(Vittorio Sgarbi)

“Se c'è sesso non c'è amore: potrebbe essere questo il motto di Sabrina Colle, dal 1999 compagna di Vittorio Sgarbi…”.

“Sabrina è la donna giusta per Vittorio: non è una di passaggio… Può essere la compagna della sua vita”.

(Rina, madre di Vittorio Sgarbi)

“Averne di fidanzate come lei! Sabrina Colle è abruzzese di Avezzano. Suo padre è un poliziotto in pensione, sua madre fa l’insegnante. Ha cominciato a lavorare come modella a Parigi e a New York. Poi è passata al cinema e alla fiction televisiva. Ultimi lavori, Angelo il custode con Lino Banfi, La squadra, poi una piccola cosa con Tinto Brass, Angelo Nero (remake di Senso) e una parte secondaria nell’Incompreso di Oldoini”. (Claudio Sabelli Fioretti)

* Dice di sé:

“Vittorio va con le altre, ma io non faccio sesso con lui da sette anni. Sopportare un tradimento per me è molto più facile”. (A Diva e Donna) - “Le donne, quando stanno con uomini particolari, devono sapere che vanno lasciati liberi. Il tradimento non mi dà fastidio. Io sono negata a fare controlli, a indagare”. (A Claudio Sabelli Fioretti, Corriere della Sera)

“Sono convinta che in una coppia il lato erotico possa durare al massimo due anni. Nel mio caso non dura più di sei mesi. Poi mi trasformo in un’amica, una madre, nella collaboratrice più preziosa. [Vittorio Sgarbi, ndr] è bulimico, vorace. Io invece sono molto tranquilla, è un lato della vita che non mi interessa”. (A Diva e Donna)

“Sono veramente disinteressata al sesso. Mi affatica”. (A Claudio Sabelli Fioretti, Corriere della Sera)

“Sono molto contenta che un uomo come lui [Sgarbi, ndr] stia con me. Lui ha capito che la mia vera ambizione non è apparire, fare dei film. Io ho le idee molto confuse e mi piace vivere in questo stato di incertezza”. (A Claudio Sabelli Fioretti, Corriere della Sera)

“Io non prendo mai l’iniziativa. Sembro una donna dell’Ottocento. Amo essere corteggiata”. (A Claudio Sabelli Fioretti, Corriere della Sera)

“Io posso avere grandi sentimenti per amici, nascono intese spirituali, intense. Forse [Sgarbi, ndr] l'ho tradito di più io”. (A Diva e Donna)