FUORI GABBIA
SEGUIMI
"Segui
i miei passi",
ho scritto
sulle suole,
ti faccio
strada,
sul filo
teso tra la luce e il buio.
Ondeggio,
mi blocco, mi rivolto,
a braccia
larghe,
col mio
tutù e l’ombrellino aperto.
Afferra
le caviglie,
se accenno
a volar giù,
per un ostacolo
o un refuso.
Cadrò di
sotto sola,
o ci salveremo,
dipenderà
dalla visione tua
del mio
futuro.
ab, 30 marzo
07
|