PROFUMO DI DONNA

PERCHÉ OGNI DONNA, UNA VOLTA NELLA VITA, DOVREBBE RECITARE IN UN FILM HARD

È un’esperienza mistica, liberatoria, tutti i tabù crollano, puoi finalmente essere un’altra te stessa

Ecate *

 

Credo che molte donne non saranno d’accordo con quanto sto per affermare, ma credo anche che il motivo per cui, consciamente o inconsciamente, rifiuteranno questa mia posizione è l’ipocrisia dilagante in materia sessuale. Il sesso è un motore indiscusso nella vita di noi tutti. Un elemento che, nel bene o nel male, influenza relazioni, comportamenti e atteggiamenti. Tuttavia la maggior parte delle donne sono restie a parlare di sesso in modo veramente libero. E il rischio è la temuta etichetta. Nella nostra società c’è lo sgradevole vizio di etichettare tutto e tutti. Ma la vera libertà è poter essere tutto e il suo contrario, l’aver sperimentato e goduto di tutto ciò che esiste. Prima di tutto perché non si può giudicare senza aver provato sulla propria pelle, e poi perché la libertà individuale finisce dove comincia quella di un altro, ma fino a quel limite tanti, troppi atteggiamenti sono considerati depravati, e invece sono solo il frutto del libero arbitrio. E vengo ora al punto: ogni donna dovrebbe sperimentare una volta nella vita la partecipazione a un film pornografico.

Prima barriera da abbattere: attrice porno non coincide con prostituta. L’attrice porno è una donna che anziché usare gli arti per un lavoro impiegatizio o per svolgere faccende domestiche li usa per dare piacere. Mi si potrà obiettare che è la stessa cosa per la prostituta, ma il contesto è diverso. Un ambiente protetto, persone simpatiche, cordiali, un’atmosfera giocosa e quasi surreale. Un piccolo mondo a parte. Niente strade fredde, clienti occasionali e sconosciuti, col rischio di scoprire che quello che hai al tuo fianco è uno psicopatico. Gli uomini (attori, regista, e eventuali tecnici) saranno disponibili e gentili, ti verrà chiesto cosa vuoi e non vuoi fare e verrai messa in condizione di farlo al meglio. Mentalmente è una grandissima liberazione. Per una volta non ti dovrai preoccupare di cosa piace a lui, di quanto puoi osare senza scandalizzarlo e ti dimenticherai anche di quelle piccole imperfezioni fisiche, che potrebbero compromettere l’esito dell’incontro con l’uomo dei tuoi sogni, ma che qui non sono certo viste come ostacoli insormontabili. È un’esperienza mistica, liberatoria, tutti i tabù crollano, puoi finalmente essere un’altra te stessa. Chiedere e fare ciò che hai sempre sognato, con degli sconosciuti eccitati e in un contesto protetto e sicuro. Un’esperienza formativa che ti farà sentire al centro dell’attenzione, ma mai giudicata, bella e libera. Poi se il problema è essere riconosciuta ci sono le mascherine, ma in fondo se qualcuno ti riconosce vuol dire che è un fruitore di queste pellicole, quindi un porco, o no?

Non dico che si debba passare a fare l’attrice porno, il bello sta proprio qui: nell’essere un’impiegata, una seria professionista, con una vita serena e forse un po’ monotona, le certezze senza le quali non si può vivere, un compagno, dei figli, una casa con giardino e… un paio di partecipazioni a film hard. Alle volte mi domando se il mio sia esibizionismo o voglia di scandalizzare, ma la verità che la mia è solo voglia di libertà, di non essere costretta in schemi che mi sono sempre andati stretti. E poi ho sempre vissuto il sesso in modo giocoso e diretto, e vorrei davvero che fosse così per tutte le donne. Perché i rapporti devono essere sempre complicati da mille paure, ansie, timori, non posso approcciare un ragazzo che mi attrae chiedendogli: “Ti va di fare sesso?”. Non posso, perché se la risposta fosse negativa, crollerebbe la mia autostima e mi sentirei brutta e vecchia? Forse è il ragazzo che ha dei problemi se mi rifiuta. Intanto è risaputo che la donna non si accoppia solo con l’uomo della sua vita, ma si accoppia per noia, per solitudine, per tristezza, per allegria. Fare sesso vuol dire avere delle conferme, vuol dire sentirsi accettata, “copulo ergo sum”.
Il problema è che gli uomini non sono ancora pronti. Possono essere intrigati da una donna diretta, ma il passaggio successivo è quasi sempre la fuga. Questa storia dell’uomo cacciatore è veramente frustrante, se sei timida lo scoraggi, se sei aggressiva lo spaventi, e in genere colui che ti caccia non è mai quello di cui vorresti essere preda. Per non parlare dei rapporti a tre. Quante persone di sesso femminile di vostra conoscenza hanno ammesso in pubblico di averne avuti? E le esperienze omosessuali? Il vero tabù non è praticare sesso in tutte le sue forme, ma è ammetterlo.


* Dice di sé:
Ecate. Sono un'irrequieta, adoro gli estremi e non ho vie di mezzo nella vita. Mi piace sperimentare, inseguo sempre nuovi obiettivi e sono un'insoddisfatta cronica. La mia personalità ha molteplici sfaccettature, e a chi mi incontra lungo il cammino dono piccole parti di me, senza mai svelarmi per intero.