PROFUMO DI DONNA
PERCHÉ
OGNI DONNA, UNA VOLTA NELLA VITA, DOVREBBE RECITARE
IN UN FILM HARD
È
un’esperienza mistica, liberatoria, tutti i tabù crollano,
puoi finalmente essere un’altra te stessa
Ecate
*
Credo
che molte donne non saranno d’accordo con quanto sto
per affermare, ma credo anche che il motivo per cui,
consciamente o inconsciamente, rifiuteranno questa
mia posizione è l’ipocrisia dilagante in materia sessuale.
Il sesso è un motore indiscusso nella vita di noi
tutti. Un elemento che, nel bene o nel male, influenza
relazioni, comportamenti e atteggiamenti. Tuttavia
la maggior parte delle donne sono restie a parlare
di sesso in modo veramente libero. E il rischio è
la temuta etichetta. Nella nostra società c’è lo sgradevole
vizio di etichettare tutto e tutti. Ma la vera libertà
è poter essere tutto e il suo contrario, l’aver sperimentato
e goduto di tutto ciò che esiste. Prima di tutto perché
non si può giudicare senza aver provato sulla propria
pelle, e poi perché la libertà individuale finisce
dove comincia quella di un altro, ma fino a quel limite
tanti, troppi atteggiamenti sono considerati depravati,
e invece sono solo il frutto del libero arbitrio.
E vengo ora al punto: ogni donna dovrebbe sperimentare
una volta nella vita la partecipazione a un film pornografico.
Prima barriera da
abbattere: attrice porno non coincide con prostituta.
L’attrice porno è una donna che anziché usare gli
arti per un lavoro impiegatizio o per svolgere faccende
domestiche li usa per dare piacere. Mi si potrà obiettare
che è la stessa cosa per la prostituta, ma il contesto
è diverso. Un ambiente protetto, persone simpatiche,
cordiali, un’atmosfera giocosa e quasi surreale. Un
piccolo mondo a parte. Niente strade fredde, clienti
occasionali e sconosciuti, col rischio di scoprire
che quello che hai al tuo fianco è uno psicopatico.
Gli uomini (attori, regista, e eventuali tecnici)
saranno disponibili e gentili, ti verrà chiesto cosa
vuoi e non vuoi fare e verrai messa in condizione
di farlo al meglio. Mentalmente è una grandissima
liberazione. Per una volta non ti dovrai preoccupare
di cosa piace a lui, di quanto puoi osare senza scandalizzarlo
e ti dimenticherai anche di quelle piccole imperfezioni
fisiche, che potrebbero compromettere l’esito dell’incontro
con l’uomo dei tuoi sogni, ma che qui non sono certo
viste come ostacoli insormontabili. È un’esperienza
mistica, liberatoria, tutti i tabù crollano, puoi
finalmente essere un’altra te stessa. Chiedere e fare
ciò che hai sempre sognato, con degli sconosciuti
eccitati e in un contesto protetto e sicuro. Un’esperienza
formativa che ti farà sentire al centro dell’attenzione,
ma mai giudicata, bella e libera. Poi se il problema
è essere riconosciuta ci sono le mascherine, ma in
fondo se qualcuno ti riconosce vuol dire che è un
fruitore di queste pellicole, quindi un porco, o no?
Non dico che si debba
passare a fare l’attrice porno, il bello sta proprio
qui: nell’essere un’impiegata, una seria professionista,
con una vita serena e forse un po’ monotona, le certezze
senza le quali non si può vivere, un compagno, dei
figli, una casa con giardino e… un paio di partecipazioni
a film hard. Alle volte mi domando se il mio sia esibizionismo
o voglia di scandalizzare, ma la verità che la mia
è solo voglia di libertà, di non essere costretta
in schemi che mi sono sempre andati stretti. E poi
ho sempre vissuto il sesso in modo giocoso e diretto,
e vorrei davvero che fosse così per tutte le donne.
Perché i rapporti devono essere sempre complicati
da mille paure, ansie, timori, non posso approcciare
un ragazzo che mi attrae chiedendogli: “Ti va di fare
sesso?”. Non posso, perché se la risposta fosse negativa,
crollerebbe la mia autostima e mi sentirei brutta
e vecchia? Forse è il ragazzo che ha dei problemi
se mi rifiuta. Intanto è risaputo che la donna non
si accoppia solo con l’uomo della sua vita, ma si
accoppia per noia, per solitudine, per tristezza,
per allegria. Fare sesso vuol dire avere delle conferme,
vuol dire sentirsi accettata, “copulo ergo sum”.
Il
problema è che gli uomini non sono ancora pronti.
Possono essere intrigati da una donna diretta, ma
il passaggio successivo è quasi sempre la fuga. Questa
storia dell’uomo cacciatore è veramente frustrante,
se sei timida lo scoraggi, se sei aggressiva lo spaventi,
e in genere colui che ti caccia non è mai quello di
cui vorresti essere preda. Per non parlare dei rapporti
a tre. Quante persone di sesso femminile di vostra
conoscenza hanno ammesso in pubblico di averne avuti?
E le esperienze omosessuali? Il vero tabù non è praticare
sesso in tutte le sue forme, ma è ammetterlo.
* Dice di sé:
Ecate.
Sono un'irrequieta, adoro gli estremi e non ho vie
di mezzo nella vita. Mi piace sperimentare, inseguo
sempre nuovi obiettivi e sono un'insoddisfatta cronica.
La mia personalità ha molteplici sfaccettature, e
a chi mi incontra lungo il cammino dono piccole parti
di me, senza mai svelarmi per intero.
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