COSTUME
MARTA, NOVELLO VIRGILIO DI INTERNET
Una ragazza attraverso
YouTube, ha catalizzato l’attenzione
della rete con i suoi video ricchi di informazioni e
spiegazioni
sul complesso mondo del world wide web
Antonella Parmentola*
Volete
sapere come eliminare un virus o costruire un blog, quali
siano i browser più funzionali e le alternative a
Ms office?
È semplicissimo: basta fare un giro sul sito
http://www.videomarta.com e Marta darà una risposta precisa
e qualificata alla vostra domanda.
Ma chi è Marta?
Sicuramente il fenomeno mediatico-tecnologico del momento:
ha diciannove anni e, utilizzando lo strumento del video,
tipico di YouTube, dalla propria camera da letto, quasi
sempre scalza, Marta cerca di spiegare, in maniera semplice
e comprensibile da tutti, la tecnologia e le basi di
partenza per orientarsi nel mondo Internet, come un novello
Virgilio.
Da quando è stato attivato, lo scorso settembre, VideoMarta
ha avuto circa tre milioni di contatti – un numero che può
dare la misura di quanto interesse abbia suscitato – e
molteplici rilanci sia sulla stampa sia in televisione.
Noi, però, abbiamo deciso di non fermarci alla superficie
del fenomeno e spinti dalla curiosità abbiamo provato a
contattare, direttamente Marta.
Quello che ci ha detto è, per certi aspetti, ancora più
interessante di quanto, la notizia in sé, possa apparire.
VideoMarta è, infatti, un progetto di comunicazione
complesso ed articolato, che ha alle spalle il lavoro di una
squadra molto preparata, appassionata di Internet e nuove
tecnologie, capitanata da Maurizio Pelizzone e Gabriele
Farina, nonché da Marta, ovviamente.
Come nasce VideoMarta?
“Il progetto nasce da un’idea di Maurizio nell’estate del
2007 e prende il via a settembre.
L’obiettivo iniziale era quello di sperimentare l’utilizzo
del video in rete, in un momento in cui i mezzi erano già a
disposizione di tutti, ma di esempi ce n’erano pochini.
A questo si è aggiunta la voglia di avvicinare alla
tecnologia, ed in particolare ad Internet, tutti quei
ragazzi (ma non solo) che non ne conoscono le potenzialità.
Unendo le due
idee è nato VideoMarta”.
In quanto tempo è stato realizzato?
“Il blog, in quanto tale, è in continua evoluzione. Comunque
dal momento dell’idea alla pubblicazione del primo video
sono passati circa due mesi”.
Puoi spiegarci, brevemente, cosa è un blog e cosa un V-Log?
“Un blog è uno spazio in rete aggiornabile, costantemente,
dal proprio autore.
All’inizio si trattava soprattutto di diari personali,
proprio per la facilità di aggiornamento.
Oggi ne esistono di mille tipi diversi, singoli, di gruppo,
legati ad un tema specifico o molto generici, pieni di foto
o solo testuali.
Un V-log ne è forse l’evoluzione naturale. I contenuti non
sono più inseriti in maniera testuale (o comunque non solo),
ma attraverso dei video.
Ogni articolo (chiamato post) è un video che tratta un tema.
Cambia il mezzo, si ampliano le possibilità, i contenuti
possono anche rimanere invariati”.
Marta è una sorta di Virgilio, che accompagna l’utente nei
gironi di Internet. Perché è stata scelta una ragazza,
secondo te?
“Perché si ritiene, comunemente, che le ragazze non
capiscano nulla di tecnologia.
Noi volevamo un volto capace di mettersi alla pari degli
utenti e parlare con loro come un’amica, una figlia, una
fidanzata. Se avessimo scelto un tecnico della rete avremmo
dovuto mettergli in bocca un linguaggio più specialistico… e
non era quello che volevamo”.
L’ambientazione del blog è singolare: realizzato in una
camera da letto tipica di un’adolescente. Perché?
“Per lo stesso motivo. Se devo scambiare due chiacchiere con
la mia amica Marta probabilmente, lo farò nella sua
cameretta, tra i suoi oggetti di tutti i giorni”.
Anche il montaggio dei tuoi video è molto particolare. Come
mai avete scelto un ritmo così veloce?
“Questa è una decisione di Gabriele. Sapevamo di dover
realizzare dei video che avessero una durata inferiore ai 5
minuti, per sperare che qualcuno li guardasse interamente.
Però anche 5 minuti di camera fissa erano veramente
insostenibili, ed allora li abbiamo movimentati inserendo
anche fino a 30 stacchi in un singolo video.
Il rischio era di disturbare lo spettatore, ma al nostro
“regista” questa possibilità sembrava ancora più
affascinante”.
Ad oggi, ritieni sia stata un’idea vincente?
“Sembra di sì. A parte i numeri, che forse non ci
aspettavamo e che non chiariscono qual è il target
raggiunto, riceviamo centinaia di mail da persone che ci
ringraziano perché
hanno scoperto qualcosa di nuovo.
Questo è l’effettivo riscontro che abbiamo raggiunto
l’obiettivo”.
I vostri utenti hanno la consapevolezza che Marta è solo una
realtà virtuale?
“Chi arriva a farsi questa domanda ha tutti gli strumenti
per capirlo.
Su vari post e su diversi siti collegati, il progetto è
illustrato chiaramente. Certo che se un ragazzo mi chiede
come deve fare per togliere un virus dal proprio computer,
rispondo
in maniera diretta, senza entrare nel merito del progetto.
L’idea di avere un front-man (o meglio una front-girl) rende
la comunicazione paritaria, non crea soggezione in chi deve
chiedere un consiglio, un’informazione.
Il nostro obiettivo è fare informazione… non è sempre
necessario che si sappia dell’esistenza di una squadra che
lavora dietro le quinte”.
Quale è la differenza tra il V-Log di Marta e gli altri?
“La questione è che non ne esistono molti altri. Quando
siamo partiti il panorama era desolante… oggi qualcosa
inizia a muoversi e ci fa molto piacere.
L’importante è comunque cercare di mantenere una certa
regolarità nella pubblicazione dei video… e non è certo una
cosa semplice”.
Come scegliete gli argomenti di cui parlare e quali sono le
informazioni più richieste?
“Di solito, della scelta degli argomenti se ne occupa
Maurizio, che è sicuramente il più esperto dei tre.
Ma sempre più spesso chiediamo agli stessi utenti di
prepararci dei testi.
Se qualcuno ci propone un argomento, perché ritiene di
essere un esperto, chiediamo direttamente a lui di preparare
il testo base, su cui poi realizziamo il video (dopo avere
verificato ovviamente l’attendibilità di quello che ci è
stato inviato)”.
Che quantità di contatti ricevete, giornalmente, e quali
sono le tipologie di persone che contattano Marta?
“Abbiamo circa 500 visite al giorno sul blog, a cui bisogna
aggiungere 700 utenti che ci seguono direttamente via feed
rss e gli oltre 1.000 iscritti al nostro canale YouTube.
Per quanto riguarda la tipologia è molto varia. Non solo i
ragazzi a cui puntavamo, ma anche molti adulti e genitori
che cercano di mettersi al passo con i figli”.
Ritieni che un progetto di questo genere, sia, per esempio,
duplicabile anche in ambiti diversi, come pubblica
amministrazione o scuola?
“Sicuramente! In video si può parlare di tutto. E poi il
blog del Ministero dell’Istruzione (Ti 6 connesso) ha già
aperto uno spazio in cui raccoglie i video di Marta.
Pensiamo che il format sia molto adatto a scopi informativi
e divulgativi, quindi i due esempi fatti calzano a
pennello”.
Come è nata la collaborazione con il musicista Giovanni
Allevi?
“Ops… allora ci sei cascata! Spiace dirlo, ma quello era
solo un Pesce d’aprile (che abbiamo prontamente dichiarato).
Però se Allevi volesse aiutarci veramente…”.
L’utilizzo di YouTube per la maggior parte delle persone è
legato alla messa in onda di video non sempre edificanti, ed
anche a bufale legate all’informazione (o Pesci di aprile…),
quale pensi possa essere l’evoluzione di questo strumento?
“E questo è un bel problema!
YouTube è uno strumento, ed è
uno strumento molto potente.
Poi tutto dipende da come questo strumento viene utilizzato.
Se ho un coltello posso usarlo per uccidere qualcuno o per
tagliare il pane… non è certo colpa del coltello!
Buona parte della colpa ci sentiamo di attribuirla ai media
tradizionali che rilanciano soprattutto i video-scandalo.
È ovvio che poi la gente pensi che
YouTube sia solo quello.
Su YouTube invece c’è anche VideoMarta e per fortuna un
sacco di altre cose interessanti che noi ogni tanto
rilanciamo
proprio con lo scopo di diffondere conoscenza”.
Internet ha rivoluzionato la vita privata e professionale di
milioni di persone, quali nuove sfide presenterà?
“Internet è uno strumento magnifico che permette di avere
subito a portata di mano la conoscenza di miliardi di
persone.
In pochi anni di vita è cambiato tantissimo, aumentando a
dismisura le possibilità.
Praticamente è impossibile dire cosa succederà anche solo
tra due anni!”.
*Dice di sé.
Antonella Parmentola. Subisce, dai tempi del liceo, il
fascino delle parole, della loro etimologia, del loro senso
originale e della successiva evoluzione. È profondamente
convinta
che in un mondo in cui tutto è stato già scritto e detto il
come scrivere o dire qualcosa possa ancora fare la
differenza.
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PLATONE
Io
penso che, spesso, tu abbia sentito dei tali
chiedere
quale prova si può avere
per dimostrare, se uno chiedesse ora,
così, nel momento
presente, se stiamo dormendo o se
sogniamo tutto quello che
pensiamo, o siamo invece svegli e
proprio nella realtà
parliamo tra di noi… E quando durante il
sogno crediamo di
raccontare sogni, è ben strana
la somiglianza di questi
con quelli.
(Da
“Teeteto ”,
365 a.C.)
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