INTRODUZIONE

 



CORRADO CALABRO'


GEMELLAGGIO*



 

Stamani

– esattamente all’ora non segnata

coincidente con l’ora in cui è accaduto –

ho fatto appena in tempo ad abbassare

le palpebre: una prima e poi la seconda.

Riaprendole – prima ancora di guardare –

ho visto fino al livello del mare

una finestra di cielo spalancata.


Stamani:

e due su tre non sapevamo

ch’era la mattina di domani

e un po’ alla volta avremmo confessato

che noi siamo quelli che

saranno detti testimoni oculari:

abbiamo visto e quindi c’eravamo.


No, non alziamo gli occhi: è per terra che dobbiamo

tutti e ciascuno cercare in noi stessi

dove sia scomparsa la loro ombra.


Da stamani colombi disossati

cercano goffamente un nuovo appoggio.

Come decapitati

s’aggirano in una clessidra di polvere

pompieri col casco sottobraccio.

Stamani – in questa sbiancata mattinachi

fa domande non s’aspetta risposta.


Dal volo degli aerei presagi

a misura di naso circospetti

nel mondo ancora telestupefatto.

D’oggi in poi, a partire da domani,

ogni corpo si guarderà dalla propria ombra;

essa sarà il nostro lato oscuro

la nostra stessa latente figura,

con essa è il nostro nuovo gemellaggio.


(
*in ricordo dell’11 settembre 2001)

 


 







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