SOCIETÀ
RANIA, A GRANDE MAGGIORANZA, È LA PIÙ BELLA DELL’ATTIMO
In un mondo in cui la
monarchia sembra non essere più di moda, ci sono donne che
per bellezza, fascino e personalità dominano la scena
politica mondiale: la regina di Giordania, però, vince su
tutte. Secondo un sondaggio presso i lettori della nostra
rivista
Elisabetta Galletti*
Specchio
specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Questa la domanda che la regina, matrigna della dolce
Biancaneve, poneva al suo specchio magico ogni qual volta si
rimirava in quella lucida superficie. E lo specchio,
sappiamo, rispondeva confortandola dell’unicità della sua
bellezza.
Era
il 1812 quando i fratelli Grimm pubblicarono la prima
edizione di questa favola popolare e mai avrebbero
immaginato che nei duecento anni trascorsi da allora quella
frase avrebbe acquisito un valore evocativo così potente.
Sebbene, infatti, oggi regine e principesse non facciano più
parte del tessuto sociale come all’epoca della storia,
bisogna comunque ammettere che le poche monarchie ancora
esistenti riescono ad esercitare un enorme potere
sull’immaginario collettivo e così tutte le vicende legate
alle famiglie reali, ai loro principi, alle loro principesse
vengono messe sotto la lente di ingrandimento, diventando
oggetto di articoli, trasmissioni televisive e libri.
Proprio in virtù di un tale interesse, abbiamo chiesto ai
lettori della nostra rivista di scegliere tra le dieci donne
più famose del mondo aristocratico chi fosse, a parer loro,
quella dotata di maggior fascino, bellezza e personalità.
Scelta, lo confessiamo subito, non semplice, perché come
avrete modo di verificare dalle brevi schede anagrafiche che
accompagnano ciascuna di loro, sembra proprio che fascino,
bellezza e personalità siano, sempre più, i tratti
caratteristici di ciascuna di queste moderne principesse e
regine.
Bisogna specificare che nell’elenco dei nomi proposti sono
state accomunate principesse come Carolina di Monaco, che
hanno sangue blu per discendenza diretta, a quelle che, come
Letizia Ortiz Rocasolano, provengono dalla borghesia ed
hanno acquisito il titolo nobiliare perché consorti di
principi ereditari.
Come
anticipavamo, per ognuna di loro, abbiamo sintetizzato in
una scheda, le informazioni principali, corredandole con
qualche notizia più intrigante: abbiamo scoperto così che
Vittoria di Svezia, lo scorso 19 giugno, nella stessa
cattedrale e lo stesso giorno del matrimonio dei genitori
(il re Gustavo e la regina Silvia) ha sposato il suo
personal trainer Daniel Westling; che Mozah bint Nasser Al
Missned, seconda moglie dell’emiro del Qatar Hamad bin
Khalifa Al Thani, è per la rivista Forbes la
settantanovesima donna più potente al mondo; che Rania di
Giordania è una tech-regina, che spinta anche da una grande
passione, ha compreso il grande valore che oggi hanno
Internet e i social network; che la foto di un nudo di
Letizia Ortiz, principessa delle Asturie, sarebbe stata
utilizzata per la copertina di un cd in Messico e, infine,
che Mary Elizabeth Donaldson, principessa di Danimarca, è la
prima donna australiana a ricevere un titolo regale.
A
quale di queste lo specchio magico dei lettori dell’Attimo
fuggente avrà assegnato lo scettro della più bella? Ecco
la classifica:
1. Rania al-Abd Allah,
regina di Giordania.
2. Letizia Ortiz
Rocasolano, principessa delle Asturie, Spagna.
3. Sheikha Mozah bint
Nasser Al Missned, regina del Qatar.
4. Mathilde d’Udekem d’Acoz,
principessa del Belgio e duchessa del Brabante.
5. Mette-Marit Tjessem
Høiby, principessa di Norvegia.
6. Carolina Luisa
Margherita Grimaldi, principessa di Hannover e principessa
ereditaria di Monaco.
7. Máxima Zorreguieta
Stefanini Cerruti, principessa dei Paesi Bassi e di
Orange-Nassau.
8. Vittoria di Svezia,
duchessa di Vastergotland.
9. Mary Elizabeth
Donaldson, principessa ereditaria di Danimarca.
10. Camilla Rosemary Shand,
duchessa di Cornovaglia, Regno Unito.
Rania al-Abd Allah
È
nata a Kuwait city il 31 agosto 1970.
Entrambi i genitori sono palestinesi. Dopo un regolare
percorso di studi, si laurea in gestione di impresa
all’università americana de Il Cairo. Lavora per poco più di
un anno alla City Bank per essere poi assunto presso la sede
giordana della Apple computer.
Nel 1993 incontra, per caso, ad una cena il principe
Abd Allah ibn al-Husayn, che ha sempre dichiarato di essersi
innamorato di Rania sin da quella prima sera. Infatti, dopo
soli due mesi la coppia annuncia il proprio fidanzamento e
nel giugno dello stesso anno si sposa.
La nonna del principe Abd Allah, quando le viene
presentata Rania, le dice: “Tu sei un diamante da aggiungere
alla dinastia hascemita”.
Nel 1999, anno in cui Abd Allah ibn al-Husayn ascende
al trono, Rania assume il titolo di regina di Giordania.
Nel 2005, la rivista inglese Harpers and Queens
qualifica Rania come una delle più belle regine del secolo.
Appassionata di moda, gli stilisti italiani Prada, Armani,
Fendi figurano tra i suoi preferiti. Anche per il recente
matrimonio di Vittoria di Svezia, Rania ha sfoggiato un
bellissimo Armani privè di seta color viola intenso.
Altra
passione di Rania è la tecnologia, tanto da farle meritare
il titolo di tech-regina: gestisce, infatti, un sito
internet tutto suo www.queenrania.jo ed è un’assidua
utilizzatrice di social network come facebook
e twitter. Il suo obiettivo è quello di dare al mondo
un’idea diversa del mondo arabo-musulmano ed allo stesso
tempo of frire al suo popolo delle reali opportunità di
crescita.
La coppia reale giordana ha
quattro figli: il principe Husayn, erede al trono (1994),
la principessa Iman (1996), la principessa Salma (2000) e il
principe Hashim (2005).
Letizia
Ortiz Rocasolano
È
nata il 15 settembre 1972 ad Oviedo, città della Spagna
nord-occidentale capoluogo del principato delle Asturie; la
madre è un’infermiera ed il nonno un tassista.
Si è diplomata in scienze
dell’informazione- giornalismo, all’università di Madrid,
approfondendo successivamente i suoi studi universitari in
Messico. Secondo indiscrezioni, in Messico, avrebbe posato
nuda per un pittore e questo ritratto sarebbe stato
utilizzato come copertina di un disco.
Dopo la laurea inizia la sua
carriera come giornalista e anchor-women della
televisione spagnola, collaborando con importanti testate
giornalistiche.
In seguito al primo matrimonio
civile, durato un solo anno, con il suo professore di
letteratura all’università, si fidanza -con annuncio
ufficiale della casa reale nel 2003- con il principe, e
futuro erede al trono di Spagna, Filippo di Borbone.
Dopo aver firmato un accordo
prematrimoniale in cui in caso di separazione rinuncerà al
titolo nobiliare, ai beni patrimoniali, ai gioielli e ai
figli, il 22 maggio del 2004, nella cattedrale madrilegna di
Nostra Signora de
la Almudena, Letizia convola a nozze con il
Principe di Spagna Felipe di Borbone.
Dal matrimonio nascono due
figlie, Leonor (2004) e Sofia (2007).
Letizia Ortiz da buona spagnola
nelle occasioni ufficiali sceglie abiti di stilisti
nazionali come Felipe Varela o Lorenzo Caprile.
Il suo attuale titolo nobiliare è
principessa delle Asturie.
Sheikha Mozah
bint Nasser Al Missned
È nata nel 1959 ed è la seconda
delle tre mogli dello sceicco Hamad Bin Khalifa Al Thani,
Emiro dello stato del Qatar. Sposa lo sceicco all’età di
diciotto anni, mentre frequentava l’università del Qatar
dove si laurea in sociologia.
Diversamente da altre regine
consorti del Medio Oriente, Sheikha Mozah ha un ruolo di
primo piano nella vita politica e sociale del proprio Paese
ed è coinvolta personalmente nel governo. È una sostenitrice
della Città dell’istruzione, progetto specifico della
Fondazione del Qatar per lo sviluppo dell’istruzione e della
scienza e del canale di Al Jazeera specifico per l’infanzia.
La rivista Forbes la inserisce al
79° posto tra le cento donne più potenti del mondo.
Ha sette figli, cinque maschi e
due femmine: Sheikh Tamim Bin Hamad Al Thani, principe
ereditario, Jassim bin Hamad bin Khalifa Al-Thani, Joaan bin
Hamad bin Khalifa Al-Thani, Khalifa bin Hamad bin Khalifa
Al-Thani, Mohammed bin Hamad bin Khalifa Al-Thani,
Al-Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani, Hind bint Hamad
bin Khalifa Al-Thani.
Ha un sito personale
www.mozahbintnasser.qa, nel quale illustra tutte le attività
che svolge e sponsorizza. Il messaggio, in inglese, che
accoglie il visitatore è il seguente: “Vogliamo che il
nostro popolo possa mettersi in gioco per il proprio paese,
e stiamo lavorando per assicurare che futuri leader del
Qatar provengano da questa generazione”.
Mathilde d’Udekem d’Acoz
È nata il 20 gennaio
1973 a Uccle, una delle diciannove
municipalità della regione di Bruxelles. Sebbene il nonno ed
uno zio fossero baroni, lei e suo padre sono membri della
nobiltà, ma privi di titolo.
Dopo gli studi superiori ha
frequentato l’istituto Libre Marie Haps dove si è
specializzata nella terapia della parola ed in seguito si è
anche laureata in psicologia all’università cattolica di
Louvian. In entrambi i casi ha meritato la lode.
Parla correntemente francese,
tedesco, inglese e italiano.
L’annuncio del suo fidanzamento
con Filippo, principe ereditario del Belgio, che
precedentemente non si era legato a nessuna donna in maniera
ufficiale, ha sorpreso non poco il paese. Il 4 dicembre 1999
la coppia si sposa nella cattedrale di San Michele. Il velo
del suo vestito era lo stesso che Paola di Belgio, mamma di
Filippo, indossò in giorno delle sue nozze.
La coppia ha quattro figli: la
principessa Elisabetta Teresa Maria Elena, nata il 25
ottobre 2001, che potrà essere un giorno la prima regina dei
Belgi, il principe Gabriele Baldovino Carlo Maria, nato il
20 agosto 2003, il principe Emanuele Leopoldo Gulglielmo
Francesco Maria, nato il 4 ottobre 2005 e la principessa
Eleonora Fabiola Vittoria Anna Maria, nata il 16 aprile
2008.
La principessa Mathilde è la
madrina di due principesse: la principessa Alessia dei Paesi
Bassi e la principessa Isabella di Danimarca.
Il suo titolo nobiliare è
principessa del Belgio e duchessa del Brabante.
Mette-Marit Tjessem Høiby
È nata il 19 agosto
1973 a Kristiansand, città sulla costa
meridionale della Norvegia.
Il suo percorso di studentessa,
come da lei più volte riconosciuto, non è stato esattamente
esemplare, avendo più volte interrotto il suo corso di
studi.
Figlia di una famiglia borghese,
suo padre è un giornalista piuttosto famoso, sua madre
un’impiegata di banca, conosce il principe Haakon di
Norvegia al Quart Festival, la manifestazione rock più
famosa della Norvegia. Dopo circa un anno è annunciato il
loro fidanzamento.
Nonostante la liberalità
professata da molti norvegesi, la scelta del principe è
considerata inappropriata per il passato non proprio limpido
della futura principessa. Mette-Marit ha, infatti, avuto una
relazione con Morten Borg, legato agli ambienti della droga,
dal quale ha avuto il suo primo figlio Marius Borg. A
quell’epoca, per sua stessa ammissione, anche la principessa
ha fatto uso di stupefacenti.
La coppia si sposa il 25 agosto
2001 nella cattedrale di Oslo. Con il matrimonio Mette Merit
acquisisce il titolo di Sua altezza reale e principessa
Mette Merit di Norvegia.
Con il principe Haakon ha avuto
due figli: la principessa Ingrid Alexandra, nata il 21
gennaio 2004, che grazie ad una riforma costituzionale che
ha ammesso la successione in linea femminile, è la seconda
in linea di successione al trono. Se accadesse, sarebbe la
prima regina di Norvegia dopo Margherita I; e il principe
Sverre Magnus, nato il 3 dicembre 2005.
Carolina Luisa Margherita Grimaldi
È nata nel Principato di Monaco
il 23 gennaio 1957, primogenita del principe Ranieri III di
Monaco e dell’ex attrice statunitense Grace Kelly.
Studia a Parigi dove dopo il
baccalaureato si iscrive alla Sorbona: qui si laurea in
filosofia. Parla correntemente cinque lingue: francese,
inglese, tedesco, italiano e spagnolo.
Vita sentimentale burrascosa: nel
1978 sposa Philippe Junot, un banchiere parigino dal quale
divorzia solo due anni dopo. Per questo matrimonio chiederà
ed otterrà l’annullamento dalla Sacra Rota nel 1992.
Nel 1983 sposa Stefano Casiraghi,
giovane rampollo di una ricca famiglia lombarda. Dal
matrimonio nasceranno tre figli: Andrea Albert Pierre
Casiraghi (1984), Charlotte Marie Pomeline Casiraghi (1986),
Pierre Rainier Stefano Casiraghi (1987). Stefano Casiraghi
muore in un tragico incidente nautico durante il Gran Premio
di Montecarlo di Offshore del 1990.
Da quell’anno la principessa
Caroline inizia a frequentare l’attore Vincent Lindon, al
quale rimarrà legata fino al 1995.
Nel 1999 conosce e sposa Ernesto
Augusto Principe di Hannover. Per autorizzare questo
matrimonio
la Regina di Inghilterra, Elisabetta II
promulgherà un Order council: in virtù di una legge
del 1701, infatti, il principe di Hannover, protestante,
sposando una principessa cattolica rinuncia ai suoi diritti
di successione al trono britannico. La coppia avrà solo una
figlia: Alexandra Charlotte Ulrike Maryam Virginia di
Hannover.
Matrimonio segnato da alti e
bassi, pare arrivato in dirittura d’arrivo per alcune foto
del principe di Hannover con una giovane ragazza sulle
spiagge di Phuket.
La famiglia reale di Monaco è
seconda solo alla famiglia reale inglese per la quantità di
articoli apparsi sui giornali di gossip.
Il titolo nobiliare di Carolina è
Sua altezza reale principessa di Hannover e principessa
ereditaria di Monaco.
Máxima Zorreguieta
Stefanini Cerruti
È nata a Buenos Aires il 17
maggio 1971.
Figlia di Jorge Horacio
Zorreguieta Stefanini, ex politico argentino,
sottosegretario all’agricoltura sotto il governo del
dittatore Jorge Rafael Videla Redondo.
Laureatasi in economia
all’università Cattolica di Argentina nel 1995, ha lavorato poi come
investitore finanziario finanza sia in Europa sia negli
Stati Uniti.
Conosce il principe Guglielmo
Alessandro dei Paesi Bassi in Spagna, durante
la Feria de abril de Sevilla,
un’importante manifestazione nella quale persone provenienti
dal tutto il mondo indossano i tradizionali costumi
andalusi. In un’intervista ha poi dichiarato che il principe
si presentò a lei soltanto come Alessandro, e che quando le
rivelò di essere un principe pensò la stesse prendendo in
giro.
Nei Paesi Bassi la notizia del
fidanzamento dei due non è accolta di buon grado, proprio
per la posizione del padre di lei. Ma il Parlamento olandese
darà l’approvazione al matrimonio (necessaria perché il
principe ereditario Guglielmo Alessandro possa aspirare al
trono) che sarà celebrato il 2 febbraio 2002 ad Amsterdam.
L’unica condizione è che il padre di lei non partecipi alle
nozze. In segno di solidarietà anche la madre di Máxima non
sarà presente.
Máxima rimarrà legata alla religione cattolica, ma accetterà
di allevare i propri figli secondo gli insegnamenti
protestanti. La coppia ha tre figlie: Caterina, nata il 7
dicembre 2003, seconda nella linea di successione al trono
olandese, Alexia, nata il 26 giugno 2005 e Ariane, nata il
10 aprile 2007.
Il suo titolo nobiliare è
principessa Maxima dei Paesi Bassi e di Orange-Nassau.
Vittoria di Svezia
È nata a Stoccolma il 14 luglio
1977.
Il suo nome per intero è Victoria
Ingrid Alice Désirée. Se ascenderà al trono, come ci si
aspetta, sarà la quarta regina svedese regnante dopo le
regine Margaret, Christina e Ulrika Eleonora.
Primogenita del re Carlo Gustavo
e della regina Silvia, per lei il Parlamento svedese ha
dovuto modificare l’Atto di successione equiparando la
primogenitura femminile a quella maschile, motivo per il
quale Vittoria è, nel mondo, la prima donna erede al trono.
Attraverso la linea paterna, inoltre, Vittoria è la 196° in
ordine di successione per il trono inglese.
Dopo le scuole superiori ha
studiato per un anno a Parigi e dopo aver seguito un
programma speciale al Parlamento svedese ha seguito diversi
corsi all’università di Yale. A questi sono seguiti diversi
anni di studio, tra Stoccolma, Parigi, Berlino, tutti
finalizzati ad una conoscenza degli ambienti politici,
economici e diplomatici con i quali la futura regina dovrà
confrontarsi.
Molto schiva nella vita privata,
nel 1996 ha conquistato le prime
pagine di diversi giornali di gossip per un grave problema
legato all’anoressia. Sul fronte sentimentale le sono
attribuiti solo due fidanzati ufficiali: Daniel Collert e
Daniel Westling.
Victoria ha sposato quest’ultimo,
suo personal trainer, il 19 giugno 2010 nella cattedrale di
Stoccolma, stessa e chiesa e stesso giorno in cui si
sposarono i genitori re Gustavo e la regina Silvia. Più di
mille sono stati gli invitati, tra i quali 16 capi di Stato
e numerose famiglie reali. Si calcola che per la cerimonia,
alla quale erano presenti anche duemila fotografi
accreditati, siano stati spesi due milioni e mezzo di euro,
parte dei quali provenienti da soldi pubblici.
L’attuale titolo nobiliare di
Vittoria è duchessa di Vastergotland.
Mary
Elizabeth Donaldson
È nata ad Hobart, capitale della
Tasmania, il 5 febbraio 1972.
Dopo un regolare percorso di
studi, Mary si laurea nel 1994 all’Università di Tasmania in
commercio e legge. In seguito si trasferirà a Melbourne dove
lavorerà in diverse società di marketing.
Mary Elizabeth conosce Federico
principe di Danimarca nel 2000, in un bar durante i
giochi olimpici. La loro relazione sarà fatta, data la
distanza che li separa, di lunghe telefonate, email, lettere
e visite in gran segreto del principe Federico in Australia.
Nel 2003
la Regina Margherita dichiara al Consiglio
di Stato l’intenzione di dare il proprio consenso al
matrimonio del figlio con Mary Elizabeth. Il matrimonio sarà
celebrato il 14 maggio 2004 nella cattedrale di Copenhagen.
Il Parlamento danese, per
ammettere una straniera nella famiglia reale, promulga una
legge speciale che porta il nome di Legge Mary proprio per
conferire all’australiana la cittadinanza danese.
È certo che
la Donaldson abbia firmato un contratto
prematrimoniale, i cui dettagli però non sono stati mai resi
pubblici.
La principessa ereditaria Mary è
madre del principe Christian, nato il 15 ottobre 2005, e
della principessa, Isabella Henrietta Ingrid Margrethe, nata
il 21 aprile 2007.
Mary Elizabeth Donaldson è la
prima australiana a ricevere un titolo regale.
Camilla Rosemary Shand
È nata a Londra il 17 luglio
1947.
Studia in Inghilterra, in
Svizzera e a Parigi. Lavora per un anno presso lo studio dei
designer Sibyl Colefax & John Fowler. Diventa un’esperta
cavallerizza e partecipa a numerose cacce alla volpe.
Nel 1973 Camilla sposa Andrew
Parker Bowles, da cui avrà due figli Tom (figlioccio del
principe Carlo) e Laura. Nel 1995 Bowles chiederà il
divorzio a Camilla in seguito alla rivelazione della
relazione che l’ha legata da sempre proprio al principe
Carlo.
Camilla incontra, infatti, Carlo
nel 1970 ad una partita di polo e da quel momento viene
additata come una delle tante fidanzate del principe Carlo,
che presto dichiara di volerla sposare: ma Camilla non
riceve il benestare della famiglia reale.
Nel 1980 Carlo e Camilla iniziano
una relazione clandestina: un decennio più tardi, con la
pubblicazione di Diana: her true story l’affaire
diventa di dominio pubblico e le testate scandalistiche di
tutto il mondo pubblicano la registrazione delle tenere
telefonate dei due amanti. Dopo la morte di Diana, nel 1997,
il legame tra i due diventa pian piano ufficiale.
L’otto aprile del 2005 Camilla
sposa Carlo con una cerimonia civile alla quale seguirà la
benedizione religiosa nella cappella di San Giorgio.
Negli anni, il gossip su Camilla
non si è mai fermato: dalle indiscrezioni sulla sua
relazione con il principe Carlo alle critiche sul suo
aspetto o sulle sue scelte di moda. L’ultima, in ordine di
tempo, è la notizia che nel 1981 Camilla abbia avuto da
Carlo una bambina che però sarebbe stata data in adozione.
La coppia reale vive tra la Highgrove House e la Clarence House,
ultima residenza della Regina madre, che attualmente è la
residenza ufficiale del principe di Galles.
Il titolo attuale di Camilla è
Sua altezza reale duchessa di Cornovaglia. Se Carlo accederà
al trono, acquisirà il titolo di principessa consorte di
Giordania ha vinto su tutte. I motivi che, a parer nostro,
hanno fatto scegliere a grande maggioranza proprio la regina
di Giordania risiedono nel fatto che, al di là della sua
oggettiva bellezza, Rania ha fatto della comunicazione il
proprio punto di forza. Dicevamo, infatti, della sua grande
passione per Internet ed i social network: una passione, è
bene specificarlo, che consente alla regina di poter attuare
con modalità vicine alle persone e, soprattutto, ai giovani
di oggi, quelle che sono le sue priorità istituzionali, che
vanno dalla promozione dell’istruzione dei minori al
combattere pregiudizi e superstizioni sul mondo
islamico-musulmano.
Anche in occasione dei recenti mondiali di calcio, per
esempio, Rania consapevole del grande interesse che si
sarebbe creato intorno all’evento, ha lanciato la campagna
One goal, education for all attraverso la quale,
coinvolgendo politici, sportivi e soprattutto fan del calcio
di tutto il mondo, sta cercando di reperire i fondi
necessari per consentire ad un’intera generazione di bambini
di ricevere un’adeguata istruzione, perché, come recita il
messaggio di benvenuto del suo sito http://www.queenrania.jo
“Abbiamo compreso che la chiave del progresso dell’uomo è
l’istruzione”.
*Dice di sé.
Elisabetta Galletti. Osserva la gente e le cose per
coglierne piccole curiosità e si sofferma laddove qualcuno o
qualcosa abbia voglia di raccontarsi. Ama viaggiare perché
nel viaggio tutto questo si compie.
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