MONDO

QUALI SONO I PAESI STRANIERI PREFERITI DAGLI ITALIANI? I PARERI DEI LETTORI
DE L’ATTIMO E DI ALCUNI OPERATORI DI SETTORE


Sharm El Sheik è la località in cima ai desideri connazionali. Assenti dalla classifica Germania e Sud Africa, in calo anche gli Stati Uniti. Completano l’inchiesta gli interventi di Athena Mavronicola Droushiotis e Heorhii Cherniavskiy rispettivamente ambasciatori di Cipro e dell’Ucraina


 

Antonella Parmentola*

 

Lo statunitense William James Durant, scrittore appassionato di storia della filosofia e delle civiltà, diceva, non senza una certa dose di sarcasmo: metà dell’arte della diplomazia consiste nel non dire nulla, specialmente quando stiamo parlando. Un ossimoro stringente, che illustra alla perfezione quanto siano complessi e delicati i rapporti tra le persone, sia che queste agiscano in rappresentanza di se stesse sia che lo facciano per la propria parte politica o per il proprio Paese. La diplomazia, infatti, è quell’arte, quel mestiere che dovrebbe concretizzarsi nella capacità di elaborare frasi o di mettere in atto comportamenti tesi a smorzare eventuali motivi di attrito o divergenze.

E in un mondo sempre più globalizzato, con dichiarazioni e comportamenti che vengono riportati e ripresi nell’attimo stesso in cui sono messi in atto ed agiti, quest’arte è diventata ancora più difficile da praticare, trovandosi, talvolta, nella situazione di dover giustificare affermazioni ed azioni che intaccano amicizie e rapporti consolidati, anche di vecchia data. O, di contro e contemporaneamente, rilevare che anche piccoli gesti di attenzione possono rinvigorire e rafforzare quegli stessi rapporti ed amicizie.

Così è stato con una certa sorpresa che abbiamo registrato l’incredibile interesse suscitato dal sondaggio messo in essere nello scorso numero de “L’attimo fuggente” su chi fosse, oggi, nel mondo, la più affascinante rappresentante dell’aristocrazia: dieci le regine e le principesse coinvolte. Il risultato, quasi unanime, ha consacrato Rania di Giordania come la “più bella del reame”, segno che al di là dell’indiscusso fascino personale della regina giordana, l’azione di diplomazia e di comunicazione che Rania e il suo staff hanno messo in atto abbia completamente centrato l’obiettivo.

Proprio in virtù di questa attenzione, abbiamo deciso di ampliare il raggio di azione della nostra analisi, coinvolgendo ancora una volta i lettori de “L’attimo fuggente”, insieme ad un target di interlocutori selezionati (operatori turistici, responsabili assistenza clienti, steward ed hostess di terra dell’aeroporto Fiumicino), in una nuova indagine su quali siano i Paesi e le destinazioni di viaggio più desiderabili e quelli, di contro, che suscitano maggiori timori e diffidenze.

Prima di procedere, ci sembra interessante trarre qualche dato dal Rapporto sul turismo per l’estate 2010 stilato dall’Enit1 e pubblicato lo scorso 21 settembre: da questo risulta, infatti, che circa il 50% degli italiani siano andati in vacanza (nonostante la dichiarata crisi economica) approfittando della pausa estiva e che l’Italia, a fine stagione, ha presentato un consuntivo positivo, rilevando un aumento degli arrivi internazionali del 5,3%, dato di gran lunga superiore rispetto ad altri Paesi come Inghilterra (3,7%), Francia (2,2%), Spagna (0,4%).

Quali invece le mete preferite? Escluse le classiche italiane, la nostra attenzione, come dicevamo, si è concentrata su quelli che sono considerati i Paesi più popolari ed ambiti. Le domande poste al nostro target di riferimento sono state le seguenti:

Secondo il suo punto di osservazione ed in base alla sua esperienza quali sono i paesi più popolari e ricercati dagli italiani?

Quali, invece, quelli verso cui c’è diffidenza, perplessità, paura o indifferenza?

Per ciascuno dei dieci Paesi che alla fine si sono imposti nella nostra classifica, come mete del desiderio – in base alle risposte registrate alla prima domanda – abbiamo realizzato una breve scheda di presentazione, ben sapendo che la storia o le bellezze di ciascuno di essi non possono certo essere sintetizzate in poche righe. Abbiamo, però, cercato di comprendere quali azioni questi Paesi abbiano messo in atto, specie in questi ultimi anni, per riuscire ad attirare un sempre maggiore numero di turisti.

Curiosamente, invece, nelle risposte al secondo quesito, gli interlocutori – composti, ricordiamo, sia da lettori de L’attimo fuggente, sia da un target selezionato – sono stati meno specifici, indicando più che altro zone del pianeta considerate maggiormente a rischio per il turista o comunque non deputate a trascorrervi un periodo di vacanza: sono stati così, generalmente indicati, paesi dove sono in corso guerre, quelli politicamente instabili e dei quali si ha una conoscenza insufficiente. Da segnalare, tra le risposte più simpatiche, quella di Dalia, trentenne addetta all’ufficio di cambio valuta dell’aeroporto di Fiumicino: “Nessun posto spaventa gli italiani!”.

Ecco, dunque, di seguito, i Paesi che si sono classificati tra i primi dieci:

 

1.   Egitto, in particolare Sharm El Sheik;

2.   Grecia;

3.   Spagna, in particolare le isole Baleari;

4.   Cuba;

5.   Messico;

6.   Portogallo;

7.   Stati Uniti d’America;

8.   Regno Unito, in particolare Londra

9.   Maldive;

10. Croazia.

 

Una menzione speciale merita la Slovacchia, repubblica indipendente dal 1993, che nel 2004 diventa membro a tutti gli effetti dell’Unione europea. Questo piccolo stato, situato nel cuore dell’Europa centro orientale, pur non rientrando nella nostra classifica è tra quelli maggiormente segnalati per curiosità ed interesse suscitati. In particolare, l’elegante capitale Bratislava, grazie ai suoi castelli e alle sue fortificazioni si sta trasformando in una meta turistica di primo piano, negli speciali tour tra le capitali europee: ricca e variegata anche l’offerta culturale, che contempla decine di eventi, mostre, convegni, esposizioni di rilevanza internazionale.

Completano questa inchiesta due prestigiosi interventi, ad opera di Athena Mavronicola Droushiotis e Heorhii Cherniavskiy rispettivamente ambasciatori di Cipro e dell’Ucraina: nei loro brevi saggi, non solo fanno il punto sugli eccellenti rapporti diplomatici che intercorrono tra i nostri Paesi, ma tratteggiano anche quelle che sono le peculiarità storiche e paesaggistiche delle loro nazioni. Tra le tante notizie, segnaliamo in particolare due curiosità: la repubblica di Cipro quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario della propria indipendenza (1960-2010); in Ucraina, nel XVIII secolo, alcuni fra i più importanti proprietari di panifici e fabbriche di pasta furono italiani.


EGITTO – Sharm El Sheik


Posizione geografica: costa meridionale penisola del Sinai, sul Mar Rosso.

Lingua: egiziano.

 

Sharm El Sheik, letteralmente Baia dello sceicco, è diventata nell’ultimo decennio una delle mete più ambite del turismo mondiale. Digitando su Google Sharm El Sheik, si aprono più di quattro milioni di pagine, nel tempo record di 0,14 secondi: un oceano di informazioni, dunque, tra le quali individuare quelle più giuste per le proprie esigenze.

E, come talvolta accade, anche il cinema ha registrato il successo di questa località turistica eleggendola location perfetta per far sognare gli spettatori: ultimo, infatti, in ordine di tempo, il film commedia Sharm El Sheik, un’estate indimenticabile, con la regia di Ugo Fabrizio Giordani ed un cast di attori tra i quali spiccano Enrico Brignano, Giorgio Panariello, Cecilia Dazzi e Michela Quattrociocche.

 

Grecia


Nome ufficiale: Repubblica Ellenica.

Posizione geografica: lembo meridionale della penisola balcanica.

Lingua: greco.

Capitale: Atene.

Forma governativa: repubblica parlamentare.

 

La Grecia, dalla storia antichissima, è considerata all’unanimità, la culla delle civiltà più avanzate dell’occidente e del vicino oriente. Grazie al suo carico di storia, ad una miriade di piccole isole, spesso ancora incontaminate e dalle coste piene di fascino, e soprattutto ad una politica di prezzi estremamente vantaggiosi, la Grecia si è presto trasformata nella meta preferita di viaggiatori spesso giovanissimi.

Se ci fosse data l’opportunità di scegliere uno slogan per promuovere le bellezze storiche e naturalistiche di questo stato europeo, ci affideremmo senza dubbio alle parole del poeta tedesco Friedrich Holderlin: amo questa Grecia al di sopra di tutto. Essa porta il color del mio cuore. Ovunque si guardi, giace sepolta una gioia.

 

SPAGNA – Isole Baleari

Composizione arcipelago: Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera (le principali).

Posizione geografica: mar Mediterraneo occidentale.

Lingua: catalano e castigliano.

 

Le isole Baleari sono, storicamente, tra i luoghi più desiderati dai turisti di tutto il mondo. Questo anche grazie al fatto che attori ed artisti del calibro di Peter Ustinov, Michael Douglas, Leo­nardo Di Caprio, Jude Law e Sienna Miller hanno spesso eletto queste isole come luoghi del buen retiro, per vivere l’ultimo amore o festeggiare in maniera originale il proprio compleanno.

In Italia il mito delle isole Baleari come luoghi prediletti per segrete fughe romantiche è stato alimentato anche dalla cinematografia: ricordiamo in particolare il film del 1959 Brevi amori a Palma di Majorca, una commedia di Giorgio Bianchi con il grande Alberto Sordi, che narra un intreccio di storie amorose tutte svoltesi nell’arco di una vacanza estiva. Più di recente, sono Ibiza e Formentera le location più amate per gli intrighi sentimentali di vip o vippetti nostrani, che con le loro foto dominano i più popolari giornali di gossip.

 

CUBA

Nome ufficiale: Repubblica di Cuba

Posizione geografica: mar dei Caraibi, a sud della Florida.

Lingua: spagnolo

Capitale: L’Avana

Forma governativa: stato socialista

 

La Repubblica di Cuba è un preziosissimo arcipelago del mar dei Caribi che offre al visitatore spiagge bianchissime, mare turchese ed un’intensa attività culturale. Importanti sono, infatti, la sua storia e la sua cultura rintracciabili nell’architettura coloniale presente sia nelle piccole sia nelle grandi città, a partire dalla capitale, L’Avana.

Spesso nelle strade, soprattutto al tramonto, si trovano giovani ed anziani, impegnati a gettarsi alle spalle le fatiche della giornata con giri di salsa cubana, il loro ballo tipico; e questo costituisce, tra gli altri, un grande motivo di attrazione, soprattutto in questi anni in cui le danze latino americane impazzano ovunque anche grazie a celebri film e trasmissioni televisive. Impossibile poi non ricordare che il grandissimo scrittore americano Ernest Hemingway ha reso quest’isola, nell’immaginario collettivo, il luogo ideale deputato alla scrittura, laddove l’ispirazione era favorita da un mojito gustato alla Boteguita del Medio o da un daiquiri del Floridida, due locali de L’Avana che ancora oggi fanno sfoggio di cimeli del celebre romanziere e giornalista.

 

MESSICO

Nome ufficiale: Stati Uniti Mes­sicani.

Posizione geografica: situati a sud degli Stati uniti d’America.

Forma governativa: democrazia rappresentativa.

Capitale: Mexico D.F.

Lingua: nessuna lingua ufficiale. Utilizzate lo spagnolo altre 62 lingue indigene.

 

Gli Stati Uniti Messicani sono un bellissimo stato dell’America centrale che comprendente 31 stati federali e un distretto federale. La sua capitale Città del Messico (chiamata ufficialmente Mexico D.F. dai messicani), è tra le città più popolose al mondo ed è situata nella parte centro-sud del Paese a più di 2.000 metri di altezza presentandosi come una grande terrazza sul Paese.

Culla delle civiltà precolombiane dei Maya e degli Aztechi, il Messico esercita, proprio per questo, una forte attrazione sull’immaginario di tutti quelli che di quelle civiltà sono fan e sostenitori. Accanto alla carta storico-culturale, il Messico gioca anche quella naturalistica, con habitat caratterizzati da un’altissima biodiversità. Questo consente al Messico di rivolgersi a target turistici profondamente diversi, riuscendo ad offrire itinerari specifici a giovani in cerca di avventura e, allo stesso tempo, a chi ama strutture alberghiere ben attrezzate.


PORTOGALLO

Posizione geografica: lembo occidentale della penisola iberica.

Lingua: portoghese.

Capitale: Lisbona.

Forma governativa: ­repubblica parlamentare.

 

Il fascino del Portogallo parte dal nome, che secondo le più accreditate fonti deriverebbe da quello di una delle sue città più importanti Oporto (anticamente Portus Cale), che sta proprio a significare Città del Porto. E sulla sua strategica posizione geografica, aperta sull’oceano Atlantico, il Portogallo ha costruito nei secoli la propria identità, divenendo all’epoca delle esplorazioni, uno dei principali Paesi colonizzatori, con un impero coloniale che comprendeva Paesi come il Brasile, in sud America, il Mozambico e l’Angola in sud Africa.

Il turismo di massa è, invece, storia più recente, ma proprio per le sue ricchezze storico paesaggistiche e le splendide coste, il Portogallo sta scalando rapidamente le classifiche dei paesi da visitare: la chiave del suo successo sta proprio nell’aver diversificato l’offerta turistica, presentando un ventaglio di proposte che affiancano escursioni con panorami mozzafiato, come la visita a Cabo Girão, il promontorio più alto d’Europa, a itinerari storici che ripercorrono l’epopea coloniale portoghese.

 

STATI UNITI D’AMERICA

Posizione geografica: situati a nord del continente americano.

Lingua: nessuna lingua ufficiale, anche se l’inglese è di fatto quella maggiormente utilizzata.

Capitale: Washington.

Forma governativa: repubblica federale.

 

Se si potesse definirlo in poche parole, è l’american dream la principale attrazione che spinge milioni di turisti, ogni anno, a visitare gli Stati Uniti d’America, con in testa la città di New York, vera meta del desiderio. L’idea che con impegno, determinazione e audacia ciascuno possa ottenere e raggiungere quello che desidera, è, infatti, il perno attorno al quale ruota la curiosità di chi, mettendo piede negli Stati uniti, vuol verificare se quel sogno si possa realmente avverare.

Ed in questa costruzione del sogno americano, svolgono un ruolo di primo piano, ancora oggi, cinema, fiction, canzoni che costituiscono un vero e proprio spot promozionale non solo per le singole città in cui sono ambientate, ma anche per la totalità del Paese.

Così, spesso, si vola in America (laddove la maggior parte delle persone per America intende Stati uniti, per l’appunto) spinti dal desiderio di passeggiare a New York lungo la Fifth avenue emulando la protagonista di Colazione da Tiffany, o a Miami sulle orme dei personaggi della celebre serie televisiva CSI. Senza dimenticare altre città simbolo come Los Angeles, Chigago, Hollywood, Las Vegas, San Francisco, Washington.

 

REGNO UNITO – Londra

Posizione geografica: territorio meridionale della Gran Bretagna.

Lingua: inglese.

 

Londra è, da sempre, una città che ricopre un ruolo di leadership in fatto di cultura, comunicazione, politica, economia. Una città simbolo per molti aspetti, che nel tempo ha saputo trovare sempre nuovi canali per suscitare interesse nei suoi visitatori.

Uno dei meglio riusciti è, con molta probabilità, l’essersi proposta anche come città di studio: approfittando dell’egemonia della lingua inglese, infatti, ha pianificato ed organizzato – da molti anni, ormai – un turismo dedicato specificamente agli studenti che, in milioni, allo scopo di perfezionare la lingua, si recano nella capitale inglese, durante tutto l’arco dell’anno, frequentando corsi più o meno qualificanti.

Questa è certamente solo una delle strategie messe in atto, alle quali fanno eco, e non poco, il grande fascino esercitato dalla famiglia reale e dalle sue più o meno colorite vicende, l’opportunità di sperimentare nuove mode, con quartieri come l’East End, considerati vere e proprie fucine di tendenza, la percezione di vivere in una metropoli multietnica e allo stesso tempo così unica nel suo essere.

 

MALDIVE

Nome ufficiale: Repubblica delle Maldive.

Posizione geografica: Stato a sudovest dell’India, nell’oceano indiano.

Lingua: Dhivehi.

Capitale: Malè

Forma governativa: Repubblica Presidenziale

 

La Repubblica delle Maldive è uno stato costituito da 26 atolli naturali più uno artificiale. Tra le mete turistiche più ambite al mondo, chi raggiunge le Maldive è affascinato dalla tranquillità che gli atolli offrono, dal clima mite e da un’atmosfera semplice e rilassante, ancora in piena armonia con la natura circostante: basti pensare che per la pesca si utilizzano ancora delle piccole imbarcazioni a fondo piatto, chiamate dhoni costruite con legno di cocco senza l’impiego di chiodi.

Le sabbie coralline bianchissime, generate dall’erosione millenaria dei coralli ad opera del mare e di alcune specie ittiche, costituiscono la ciliegina sulla torta di questo luogo dei sogni.

Il turismo è, di fatto, la principale voce di entrate di questo piccolo stato e, ancora una volta, l’Italia, il Regno Unito e la Germania sono tra le popolazioni europee che lo scelgono più frequentemente come destinazione a cui affidare il proprio relax.

 

CROAZIA

Nome ufficiale: Repubblica di Croazia.

Posizione geografica: Europa centro meridionale, si affaccia sul mar Adriatico.

Lingua: croato.

Capitale: Zagabria

Forma governativa: repubblica parlamentare.

Sono essenzialmente le regioni costiere della Croazia ad aver conosciuto in questi ultimi anni un picco di interesse da parte dei flussi turistici. Un’attenzione destinata a crescere se si pensa che delle 1.185 isole che compongono il frastagliato arcipelago croato, solo 50 sono abitate, lasciando dunque un ampio margine di azione a coloro che sono attratti da percorsi turistici all’insegna della scoperta di luoghi incontaminati.

Anche per la Croazia, la chiave di volta dell’indiscusso appeal esercitato sui turisti risiede nell’opportunità di visitare luoghi di suggestiva bellezza a prezzi accessibili.



*Dice di sé.
Antonella Parmentola. Subisce, dai tempi del liceo, il fascino delle parole, della loro etimologia, del loro senso originale e della successiva evoluzione. È profondamente convinta che in un mondo in cui tutto è stato già scritto e detto, il come scrivere o dire qualcosa possa ancora fare la differenza.







FRANCESCO GUCCINI

I miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna,
per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia:
quasi nessuno batte o fa il magnaccia.
Non son razza padrona, non sono gente arcigna,
siamo volgari come la gramigna.
Non so se è pregio o colpa esser fatti così:
c’è gente che è di casa in serie B.
Contandoli uno a uno non son certo parecchi,
son come i denti in bocca a certi vecchi,
ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo
e sempre pronti a masticare il mondo.

(Da “Guccini – Gli amici”, 1983)






 

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