NUOVE TECNOLOGIE

L’ITALIA RIDISEGNA
LE AUTOSTRADE DELL’ARIA.
IL FUTURO DEI CIELI SENZA CONFINI


Massimo Garbini*

 


Il mondo aeronautico è uno scenario molto complesso. Fra i diversi attori, ad esempio, ci sono le compagnie aeree che fanno volare i passeggeri, le società di gestione che si occupano di tutta una serie di servizi aeroportuali come lo smistamento bagagli e l’assistenza ai passeggeri, e poi ci sono coloro che da terra gestiscono gli aerei in volo: i controllori del traffico aereo. I cosiddetti uomini-radar, sono però i meno visibili al passeggero, perché il loro lavoro si svolge sempre in luoghi chiusi, dentro una delle 39 torri di controllo nazionali che fanno atterrare e decollare gli aerei, oppure in uno dei 4 centri di controllo d’area di Roma, Milano, Padova e Brindisi, da dove assistono gli aerei in sorvolo nello spazio aereo italiano.

Tanto sono “invisibili”, quanto indispensabili per consentire a migliaia di aeromobili di volare ogni giorno in massima sicurezza. La società a cui fanno capo tutti i controllori del traffico aereo è l’ENAV, il cui compito principale è quello di fornire, nei cieli e negli aeroporti italiani di propria competenza, i servizi di navigazione aerea, secondo criteri di sicurezza, efficienza e fluidità del servizio. Inoltre, l’ENAV, grazie ad altro personale specializzato, fornisce informazioni e telecomunicazioni aeronautiche, il servizio meteorologico e la certificazione degli impianti di radio-assistenza.

Per poter svolgere il servizio al meglio e garantire sempre il massimo della sicurezza, che rappresenta l’obiettivo primario dell’azienda, è necessario che una società come ENAV, che è l’unica in Italia preposta a svolgere questo servizio, operi in due direzioni: tecnologie e formazione. Negli ultimi anni, ENAV ha stanziato ingenti investimenti per infrastrutture, ammodernamento impianti e nuove tecnologie, oltre che per la realizzazione di ulteriori strategie di sviluppo tecnologico e sinergie con il sistema aeroportuale. Per gestire il servizio e poter utilizzare sistemi sempre più sofisticati, la società si serve di professionisti di alto livello che vengono formati e continuamente aggiornati nella propria academy, una scuola riconosciuta a livello internazionale che si trova nel polo aeronautico di Forlì. 

Va detto che il settore aeronautico, nonostante la crisi economica internazionale degli ultimi tempi, è destinato a riprendere la crescita. Basta considerare che solo dieci anni fa ENAV assisteva, a livello nazionale, il 30% dei voli in meno; oggi controlla più di 2 milioni di voli all’anno, con circa 3.400 professionisti, di cui la maggior parte sono controllori oppure esperti tecnici di assistenza al volo. Questa crescita, che coinvolge tutto il mondo, può essere affrontata solo con interventi preventivi. Aumentando i movimenti, si intasano gli aeroporti, le piste sono sempre più affollate e tutto il sistema deve essere meglio utilizzato. Per far ciò occorre non soltanto la professionalità delle persone, ma nuove infrastrutture aeroportuali, un supporto tecnologico avanzatissimo ed una coordinazione tra enti interessati.

Non solo. Oltre alla capacità “sostenibile” dall’intera struttura aeroportuale nazionale, per la futura crescita del traffico aereo, bisogna ragionare in termini internazionali. Gli aerei, per definizione, volano dappertutto. La gestione del traffico aereo è una catena senza soluzione di continuità, dove un aereo si trova sempre sotto il controllo di qualcuno, sia all’interno di uno stesso Paese, sia tra uno Stato e l’altro.

Quando un aereo valica i confini nazionali, i controllori di volo italiani dialogano con i controllori delle nazioni limitrofe, come Francia, Spagna, Austria. Quindi più le tecnologie che gestiscono il traffico aereo sono compatibili tra loro, più la gestione dei cieli diventa fluida (rotte più dirette, risparmio di carburante, maggior sicurezza nei sistemi e nelle procedure e possibilità di gestire più aerei in volo). Questo spiega perché in aria, come a terra, i tradizionali confini nazionali hanno sempre meno ragione di esistere.

Allo scopo di eliminare il più possibile le frontiere nazionali e rendere più omogenea la gestione del traffico nello spazio aereo continentale, la legge comunitaria ha attivato negli ultimi anni due programmi fondamentali: il SESAR, per la creazione del nuovo sistema di gestione del traffico aereo europeo, e la costituzione dei Blocchi Funzionali di Spazio Aereo (FAB).

Il progetto SESAR, di cui ENAV è uno dei capofila, è nato proprio all’esito di un processo di integrazione del settore della navigazione aerea, nell’ambito del quale la Commissione europea ha varato un ciclo di regolamenti, denominati del Cielo unico europeo, intesi a istituire uno spazio comune, disciplinato da norme uniformi.

Tutto ciò al fine di pervenire ad una gestione non frammentata, bensì armonica dell’intero settore e rafforzare così l’attuale livello di sicurezza e l’efficienza globale del traffico aereo di tutti i Paesi europei. È nell’ambito di questa normativa che nascono anche i FAB, ovvero sottogruppi interstatuali che, includendo raggruppamenti di stati limitrofi, hanno lo scopo di assicurare una gestione più integrata e economica dello spazio aereo, a prescindere dai confini nazionali esistenti.

ENAV ha sempre sostenuto l’iniziativa comunitaria, mettendo a disposizione il necessario expertise e facendosi parte attiva nei diversi progetti.

Per quanto riguarda in particolare i FAB, ENAV è capofila del progetto BLUE MED, che ha proprio l’obiettivo di definire i futuri scenari nell’Europa mediterranea, insieme ai fornitori dei servizi alla navigazione aerea di Cipro, Grecia, Malta, con Tunisia, Egitto e Albania, quali partner associati e, nel ruolo di osservatore, anche il service provider del Regno di Giordania. BLU MED, che vede l’Italia assumere un ruolo centrale in quest’area e che è stato riconosciuto come uno dei programmi europei di riferimento nell’ambito della nuova legislazione comunitaria, migliorerà la gestione del traffico aereo del Mediterraneo, aumentando ulteriormente i livelli di sicurezza e di efficienza del servizio con importanti benefici economici per tutta l’utenza del trasporto aereo.

Sono questi alcuni degli esempi dell’impegno internazionale di ENAV, testimonianti del ruolo sempre più rilevante assunto dall’Italia in questo delicato settore fosse poco visibile ai più, ma altamente considerato dalle istituzioni mondiali di riferimento. Infatti, per i risultati raggiunti in termini di efficienza, affidabilità e puntualità, per esempio Eurocontrol (l’organismo sovranazionale per la sicurezza aerea di 38 Stati membri) ha riconosciuto ENAV come il miglior provider europeo.

Questo, tra gli altri, è un attestato che il service provider italiano interpreta come uno stimolo a fare sempre meglio e di più per l’intero comparto ed, infine, per il giusto diritto alla mobilità del passeggero.



*Dice di sé.
Massimo Garbini. Romano di Roma. Nasce controllore appassionato, e rimane tale, anche per la “Roma”. Ama le cose concrete, e le persone dirette. È consapevole di avere avuto grandi maestri, sarebbe felice di poter onorare il lavoro fatto nel passato, con quello da fare nel futuro. E nel trasporto aereo, c’è ancora tanto da fare. Direttore Generale ENAV.







LA NUOVA FRONTIERA DEL TRASPORTO AEREO

SOSTENIBILE: ENAV, RISPARMI DI CARBURANTE

DA ROTTE PIU' DIRETTE E MENO INQUINANTI

 

Con il nuovo piano per il 2010 previsti risparmi di 16.875.000 Kg di carburante, 2.282.500 Km percorsi in meno e evitati 55.156.250 Kg di emissioni di Co2 

 

L’esigenza mondiale della razionalizzazione della gestione del traffico aereo è dettata dalla necessità di mantenere e, se possibile, aumentare i livelli di sicurezza del volo incrementando la capacità dello spazio aereo, ma anche riducendo il più possibile il consumo di carburante sia per risparmiare sui costi di esercizio, sia per abbassare l’impatto ambientale.

Sulla base di queste esigenze, ENAV ha quindi messo in atto il proprio Flight Efficiency Plan (FEP), un piano molto complesso per la riconfigurazione delle rotte e l’ottimizzazione di alcuni percorsi. Si tratta di azioni i cui obiettivi di razionalizzazione e miglioramento si sviluppano su più di 100 linee di intervento per il periodo 2010-2012:

 

•  progettazione dello spazio aereo “en-route” che consente traiettorie più dirette, con conseguente risparmio di carburante

•  spazio aereo e disponibilità del network, che consente di utilizzare rotte a quote maggiori dove l’aria più rarefatta diminuisce l’attrito sul velivolo

•  progettazione ed utilizzazione degli spazi aerei in prossimità degli aeroporti, con la possibilità per gli aeromobili, nella fase di avvicinamento, di planare utilizzando i motori al minimo

•  operazioni aeroportuali, con un beneficio per la fase di movimentazione a terra degli aeromobili che consente di ottimizzare le sequenze di partenza ed i tempi di rullaggio (taxi-in e taxi-out).

•  consapevolezza del personale operativo in materia di efficienza del volo, ovvero la formazione e l’addestramento dei controllori di volo alle procedure ed ai nuovi parametri del FEP.

Le iniziative che ENAV ha portato a termine nel biennio 2008/2009 hanno già consentito agli aeromobili di percorrere 3,267 milioni di Km in meno, di utilizzare 28,51 milioni di Kg di carburante in meno emettendo così 89,83 milioni di kg di CO2 in meno, per un totale di circa 14 milioni di Euro risparmiati sul carburante.

Per il solo 2010 dagli interventi di ENAV sullo spazio aereo italiano è previsto:

 

•  circa 17 milioni di Kg di carburante in meno

•  minori emissioni di CO2 per oltre 55 milioni di Kg

•  risparmio economico di circa 8,5 milioni di Euro per le Compagnie Aeree








 

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