FUTURO

RITORNO AL MERITO! CON SOCRATE...


Un luogo virtuale di rinnovamento con porte aperte a tutti coloro che desiderino cambiare finalmente qualcosa in Italia e siano disponibili ad impegnarsi affinché i cittadini meritevoli tornino ad avere la possibilità di emergere, affermarsi e, all’occorrenza, governare


 

Cesare Lanza


Da qualche tempo ho un progetto, in assoluta semplicità e umiltà. Fondare un movimento di opinione, SOCRATE, sottotitolo RITORNO AL MERITO (o POTERE AL MERITO o MERITO AL POTERE, o MERITI IL POTERE!: aspetto pareri, da tutti). Mi piacerebbe scegliere il nome di Socrate, perchè è un simbolo eterno e assolutamente straordinario del merito: non ha scritto una riga ma grazie al merito, grazie esclusivamente alla qualità di ciò che ha pensato e detto, e ci è stato tramandato, ha lasciato un segno valido nei secoli, per la filosofia e in generale per la cultura. Senza aver mai goduto di privilegi di alcun genere.

Sia subito chiaro che “Socrate. Ritorno al merito” non vuole essere un partito né un movimento politico schierato a sostegno di altri interessi e altri obiettivi. Lo penso e lo sogno come un luogo virtuale di rinnovamento, mi sembra giusto definirlo così, con porte aperte a tutti coloro che desiderino cambiare finalmente qualcosa, concretamente, in Italia e siano disponibili ad impegnarsi affinché i cittadini meritevoli tornino ad avere la possibilità di emergere, affermarsi e, all’occorrenza, governare.

Punto di partenza: dovremo proporci come un movimento pacifista e libertario, con l’invito esplicito, che vorrei fosse sentito come un obbligo, ad accogliere e favorire il confronto di idee e opinioni, senza arroganze né censure né speculazioni. Con lo scopo, prioritario, di sostenere le ormai esasperate rivendicazioni dei giovani, che oggi trovano spesso ogni strada sbarrata, occupata o, comunque, sgraziatamente ingombrata, da troppi incapaci, privilegiati per raccomandazione o corruzione.

Chi mi conosce sa già che sono molto sensibile a questo tema: sto scrivendo un libro, Lettera di scuse, proprio per esprimere il mio malessere, condiviso per fortuna da tante persone della mia generazione, di fronte alle quotidiane immagini della società disastrata, decadente, che lasciamo in eredità ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Almeno nella fase iniziale, il movimento potrà comunicare e cercherà di diffondersi, e raccogliere adesioni, da chi vorrà accordarcele, soprattutto attraverso le infinite opportunità offerte da Internet – l’unica vera patria – finché durerà... – di reale libertà, nel mondo di oggi.

Se l’iniziativa vi piace, dateci una mano! Partendo dalle comunicazioni e dal passaparola nel mondo web, attraverso siti, blog, posta personale, ecc... Desidero, infatti, che la consistenza del movimento, se ci sarà, parta dalla base, dalla gente, dal cuore, dai sentimenti e dalle opinioni di tutti, senza intrusioni di lobby di alcun genere.

Raccontateci disagi e ingiustizie, possibilmente con oggettività e documentazione: non vogliamo passare il tempo nei tribunali a difenderci dalle querele – la querela, a prescindere, è diffusamente diventata uno strumento, una sorta di riflesso automatico e condizionato, di fuga e difesa, e di intimidazione, da parte di chi ha qualcosa da nascondere.

In primo luogo, due domande a chi abbia voglia di rispondere. Fra gli slogan che ho indicato per il nostro titolo, quale vi coinvolge di più, o quale altro avreste in mente? E quali consigli, di qualsiasi tipo, volete darci? Scrivetemi a questo indirizzo: cesare@lamescolanza.com

 

Ps. Qui di seguito segnalo una curiosità, riprendendola da “The week. Il settimanale degli italiani nati dopo il 1 gennaio 1970”

 

Siamo in piena crisi. Di governo, di condizione economica, di prospettiva politica. Chi è nato dopo il 1 Gennaio 1970 fa da spettatore. Gli attori protagonisti sono altri.

I venticinque “grandi vecchi” italiani:

 

  • Francesco Amirante presidente della Corte costituzionale compirà 78 anni il 13 aprile

  • Angelo Bagnasco presidente della Conferenza episcopale italiana compirà 68 anni il 14 gennaio

  • Luciano Benetton presidente del gruppo Benetton compirà 76 ani il 13 maggio

  • Umberto Bossi leader della Lega Nord e ministro delle Riforme compirà 70 anni il 19 settembre

  • Giovanni Bazoli presidente della sorveglianza di Intesa San Paolo compirà 79 anni il 18 dicembre

  • Silvio Berlusconi presidente del consiglio compirà 75 anni il 29 settembre

  • Corrado Calabrò presidente dell’Authority per le telecomunicazioni compirà 76 anni il 16 febbraio

  • Francesco Caltagirone presidente di Caltagirone Spa compirà 68 anni il 2 marzo

  • Andrea Camilleri autore dei libri più venduti in Italia compirà 86 anni il 6 settembre

  • Fedele Confalonieri presidente Mediaset compirà 74 anni il 6 agosto

  • Carlo De Benedetti presidente del Gruppo Espresso compirà 77 anni il 14 novembre

  • Leonardo Del Vecchio presidente di Luxottica compirà 76 anni il 22 maggio

  • Paolo Garimberti presidente della Rai compirà 68 anni il 2 febbraio

  • Riccardo Garrone fondatore e presidente onorario di Erg compirà 75 anni il 23 gennaio

  • Cesare Geronzi presidente di Generali compirà 76 anni il 15 febbraio

  • Pier Francesco Guarguaglini presidente di Finmeccanica compirà 74 anni il 25 febbraio

  • Gianni Letta sottosegretario alla presidenza del Consiglio compirà 76 anni il 15 aprile

  • Salvatore Ligresti patron di Premafin e presidente onorario di Fondiaria compirà 79 anni il 13 marzo

  • Ernesto Lupo primo presidente Corte di Cassazione compirà 73 anni il 12 maggio

  • Piergaetano Marchetti presidente di Rcs Mediagroup compirà 72 anni il 30 novembre

  • Gianni Morandi prossimo conduttore del Festival di Sanremo compirà 66 anni il 18 dicembre

  • Giorgio Napolitano presidente della Repubblica compirà 86 anni il 29 giugno

  • Alessandro Ortis presidente dell’Authority per l’Energia compirà 68 anni il 12 agosto

  • Carlo Rossella presidente di Medusa Film compirà 69 anni il 19 ottobre

  • Umberto Veronesi presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare compirà 86 anni il 28 novembre

 

Fin qui “The week”. Mi sembra una lettura interessante. Ci sono tanti personaggi, quasi tutti, ultra meritevoli (cito in primis Corrado Calabrò, collaboratore stabile della nostra rivista, sia per la sua poesia sia per le capacità di sapiente e onesto servitore dello Stato), e la lista potrebbe essere assai più lunga... ma – oggettivamente – come mai i giovani non riescono a conquistare posizioni di vero potere?




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