SOCRATE 2000 RITORNO AL MERITO
MOCKRIDGE INSORGE, “VOGLIO UN CALCIO ONESTO”. SCANDALO
DELLE SCOMMESSE, ULTIMATUM AI CLUB
L’amministratore delegato di
Sky Italia interviene con fermezza ammirevole nelle
polemiche delle partite truccate: perciò pubblichiamo la sua
“storica” lettera al Corriere della Sera in questa sezione
dell’Attimo, dedicata alla meritocrazia
Tom Mockridge
“Caro
direttore, la parola calcio è spesso accompagnata dalla
parola spettacolo, ma lo spettacolo che il calcio italiano
sta dando in questi giorni fuori dagli stadi con l’ennesimo
scandalo è a dir poco avvilente. Esprimo questo mio punto di
vista per diverse ragioni. In primo luogo, come uomo alla
guida di un’azienda che tanto investe e tanto ha investito
nello sport più amato dagli italiani, non posso nascondere
una forte preoccupazione per l’evidente svilimento e le
inevitabili conseguenze economiche che questo comporterà a
tutto il mondo del calcio.
Ma, dopo anni che vivo in Italia
circondato da tanti amici e colleghi italiani che seguono il
calcio con profonda e sincera passione, credo ci sia
dell’altro su cui vale la pena soffermarsi. Ci sono sport,
come il wrestling, in cui chi guarda sa che ha di fronte un
evento spettacolare studiato in ogni dettaglio per esaltare
gesta che hanno dell’incredibile e che, infatti, credibili
non sono. Chi guarda una partita di calcio però non si
aspetta questo. C’è un patto di fiducia che lega il tifoso
alla sua squadra e questa lealtà non può essere tradita
senza distruggere il capitale più prezioso di uno sport così
amato: la passione di chi tifa e la credibilità di chi
gioca. La televisione è parte integrante di questo patto e
in questo ruolo, particolarmente sentito da Sky vista la
fiducia di milioni di abbonati e la rilevanza degli
investimenti sostenuti in questi anni, non può accettare che
venga meno la condizione che le straordinarie emozioni che
una partita di calcio sta regalando, e che i nostri
giornalisti raccontano, siano autentiche. Il primo piano di
una nostra telecamera che riprende lo sconforto di un
difensore, reso ancora più realistico dall’alta definizione,
non può essere una messa in scena. Così come il commento dei
nostri autorevoli telecronisti non può riguardare azioni il
cui esito è stato già deciso fuori dal campo.
Proprio per l’autenticità di
queste emozioni abbiamo investito in questi anni miliardi di
euro per acquisire il diritto a trasmetterle ed è per lo
stesso motivo che i nostri abbonati pagano un abbonamento
per poterle seguire in diretta. Senza questo circolo
virtuoso, che alimenta il sistema calcio garantendo le
risorse necessarie ad accrescere la competitività del
campionato e la sua spettacolarità, il calcio non ha futuro.
E questo è ancora più grave in un paese come l’Italia in cui
il forte e crescente indebitamento delle squadre e l’assenza
di investimenti per garantire stadi nuovi e moderni rendono
di per sé faticoso lo sviluppo dell’industria del calcio.
C’è inoltre da dire che,
in attesa che la magistratura faccia il suo lavoro e
finalizzi inchieste che attualmente sono in corso, le
reazioni degli organi competenti e di controllo non sembrano
al momento sufficienti a tranquillizzare i tanti tifosi e a
ribadire la ferma intenzione di voltare definitivamente
pagina. Chi ha in mano le sorti e il futuro di questo sport
dia un serio e inequivocabile segnale di discontinuità
rispetto ad un passato, già fin troppo generoso di scandali
e partite truccate. Solo così, un partner come Sky potrà
continuare a garantire ai suoi telespettatori lo spettacolo
del calcio e, grazie a milioni di famiglie nostre abbonate,
assicurare al calcio italiano i due terzi dei suoi introiti
complessivi”.
Articolo dal titolo
“L’INTERVENTO DI TOM MOCKRIDGE, AMMINISTRATORE DELEGATO DI
SKY ITALIA. La lettera Sky Italia al Corriere- «Calcio
pulito o addio soldi dalla tv». Il nuovo scandalo
scommesse”, pubblicato il 13 giugno 2011 sul Corriere della
Sera
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